mercoledì 9 luglio 2014

La morte del calcio e le nazioni

Non credo alle nazioni, non mi piacciono, le detesto. Non mi piacciono le bandiere e men che meno gli inni, diciamo che sopporto queste cose con rassegnazione.....Oggi, ad esempio, ho sentito la caduta di stile delle dichiarazioni della tronfia signora Merkel sulla vittoria della squadra tedesca. Una squadra così poco elegante che non ha saputo controllare il suo momento di gloria, esagerando. Le nazioni dimostrano troppo spesso la loro fragilità.

Voi credete che con tutte le scommesse che sono state fatte, il calcio, anche quello mondiale, sia pulito? Siete mai stati alle corse dei cavalli? Ad esempio al trotto? Quando il gioco prende il sopravvento sullo sport, lo sport è defunto! E' solo questione di tempo. Per me è scaduto da anni.

"Splendido visto da qui" è il nuovo romanzo di Walter Fontana!



Splendido visto da dove? La risposta è tutta da scoprire leggendo il nuovo romanzo di Walter Fontana “Splendido visto da qui”. Un cammino nel tempo o forse in un presente che continuiamo a rivivere. In un presente che vive nei nostri ricordi e nel desiderio di fermare un futuro incerto. Un viaggio in un mondo o meglio in un “sistema” dove i personaggi, gli oggetti, la Storia è come se fossero imprigionati nei solchi di un “trentatregiri”. Infatti, non a caso, è la musica che accompagna il lettore, creando il ricordo di una colonna sonora, che ha il suo inizio nei “Fab” anni Sessanta e arriva sino a oggi. Il romanzo di Walter Fontana è molto di più di questo, infatti, in esso traspare un sarcasmo critico con un velo di malinconia per anni passati, ma che persistono nel tempo. Musica, prodotti di consumo“leggenda” come il frigorifero Zoppas, pubblicità con "testimonial" indimenticabili come la “Mucca Carolina”, eventi, mode e ambienti sono di contorno all'avventura di un uomo in cerca di se stesso, uno spazzino abituato sin da piccolo a viaggiare avanti e indietro in un tempo imprigionato.
Lo spazzino mi ha ricordato il pompiere di Fahrenheit 451, uno dei romanzi di Ray Bradbury, ma anche molti altri romanzi di fantascienza e fantapolitica, come “Il Grande Fratello” di George Orwell. Lo stile della scrittura però si stacca dalle atmosfere, angoscianti dei romanzi citati. La scrittura di Walter Fontana racconta una storia che fa pensare, strappando il sorriso a chi legge e così, anch'io, insieme al protagonista, mi sono perso in quei mondi limitati, in storie rassicuranti con una fine conosciuta, perché il futuro fa sempre paura, o no!? 

venerdì 4 luglio 2014

Jens Weidmann, non giudicare! Pensa alla tua banca e vergognati.

Trovo indecente che il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann si permetta di giudicare l'operato di un capo di governo. Renzi è quel che è, ma questo fatto denuncia quale sia e di chi sia l'entità "fantaccio" europea. Questa non è l'Europa per cui ho votato. Non ho votato per una massa di delinquenti legalizzati e mangia pane a tradimento.