giovedì 5 giugno 2014

Per la Principessa Aurora

Il Cavaliere della Slitta era fragile in quel periodo. Fermava spesso i suoi dodici aski e restava immoto a pensare, seduto sulla slitta. Il gelo aveva preso il suo cuore. Era un gelo profondo, che le sue ferite di guerra mal sopportavano. Quel giorno sentì un pensiero, si inginocchio nel ghiaccio, rimosse lo spesso strato di neve e guardò la Terra attraverso la gelida lente. Sentì lontano la Principessa Aurora. La pensò intensamente. La vide, si alzò in piedi, l'elsa della sua spada brillò nel buio della taiga. Pensò al mare di lei, estrasse la boccetta che aveva nella tasca più nascosta e protetta della giubba. Conteneva i profumi di quel mare che lei gli aveva inviato, l'aprì e annusò la lieve aria. "Sono con te Principessa Aurora, ovunque e sempre" disse e poi scoccò un bacio verso quella terra lontana, dove la Signora del Mare camminava. Richiuse la boccetta e la ripose nel suo nascondiglio dicendo " l'Elfo Imlach e tutti noi Guerrieri dei Ghiacci siamo con te Principessa. Ci batteremo con te tutti i giorni, quando il Sole sorge e anche dopo, al tramonto, nella notte degli incubi e del silenzio, Con te" Il Guerriero estrasse la spada e la fece brillare tra le sette lune, Angelo ululò nella gelida notte seguito dagli altri sei cani, cuore delle distese di ghiaccio.

1 commento:

aurora ha detto...

1369stasera, ho riletto questa bellissima fiaba e la nostalgia mi ha toccato il cuore. Si mi mancano le tue favole. Sono bellissimi i tuoi racconti e il tuo nuovo genere, ma mi manca quella parte di magia che solo tu mi sai regalare......buona notte cavaliere