lunedì 12 maggio 2014

Conchita! Via la barba di dosso, un bell'abito più corto e un brano rock. Viva la libertà.

....ma perché?! Un brano da 007, una barba che fa rivoltare lo stomaco e una voce buttata via. La musica che noi degli anni '60 abbiamo liberato, imprigionata in questa spazzatura. Certo non è colpa di Conchita che sarebbe un'ottima cantante rock, ma di questo mercato fatto da concorsi uno peggio dell'altro. La musica è libera e Il Ladro di Note lo sa.



Nota: "Il Ladro di Note" è un romanzo di Tiziana Pedone e Carlo Angelo Tosi

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