martedì 29 aprile 2014

Clotilde

Lentamente, lentamente si spostava il tempo. Il comandante guardava la polvere della clessidra, appoggiata sul tavolo, che cadeva, granello dopo granello. Il veliero era leggermente piegato a dritta, per prendere il vento. Si alzò a guardare meglio la carta e la rotta che aveva segnato. Nulla di più bello era per lui navigare. “Dondola, dondola amore mio, lascia che il vento scompigli i tuoi capelli. Dondola, dondola” canticchiò sommessamente, tenendo stretti i denti.
Ogni marinaio cerca qualche cosa. Non è mai in fuga. Cerca quello che non ha ancora trovato o quello che pensa di aver perduto. Gli oceani sono immensi, pericolosi ma nascondono il segreto del Mondo. Infatti, ogni segreto è un mistero e il mistero può essere oscuro o vivo come l’alba. Lui lo sapeva, per quello si era imbarcato e con il tempo e la capacità era diventato capitano.
Il Capitano Fernand De La Grippe.  Tutti gli inglesi temevano la sua nave. Lui sapeva nascondersi dietro alle onde e riusciva a tramutare la velatura in nuvole basse sul mare.
Lui conosceva tutte le insenature della costa europea da sud a nord. La sua nave non si fermava mai. Nessuno riusciva a sapere il porto cui avrebbe attraccato o da dove sarebbe partito. Le spie correvano con i loro cavalli, da costa a costa, ma tutto era inutile. Il veliero appariva dal nulla ed era subito alle spalle del naviglio d’Albione, costringendolo a capitolare. Pochi colpi di cannone e tutto era finito, spesso con scarsi danni e pochi morti o feriti.
All’ammiragliato francese si diceva che il capitano De La Grippe era fortunato. Qualcuno alzava le spalle e mormorava, invidioso, “finché dura!”
Fernand sapeva di avere molti nemici, ma finché la sua nave navigava nulla, poteva temere. I suoi uomini lo ammiravano e nessuno si lamentava della dura vita. La nave era tenuta pulita e in ordine. Brillava. Le vele erano candide e nessun cattivo odore si sentiva nella stiva se non il profumo del legno e della salsedine. Quegli uomini erano innamorati della loro nave.  La chiamavano per nome “Clotilde”. Lei li stava ad ascoltare quando cantavano le loro canzoni sguaiate, ma quando sbatteva le vele, allora tutti facevano silenzio e restavano ad ascoltare i motivi che lei suonava con il sartiame. Rimanevano incantati e spesso lei li cullava. Tutti allora si addormentavano, tranne il capitano.
Era notte, una di quelle notti. Tutti dormivano e una voce di donna cantava “Ogni uomo ha il suo sogno, quello buono, quello bello. Quello che arriva dall’anima. Ogni uomo ha la sua preghiera quella giusta che arriva dal profondo. Quella che li fa addormentare”. Era lei Clotilde, la nave. Allora si sentivano dei passi leggeri, dei ticchettii. Da dietro l’albero di bompresso arrivava lei. Era Vittoria, la Fata delle Onde che raggiungeva il suo amato, il Capitano Feranad De La Grippe. Stavano tutta la notte abbracciati, lui in adorazione di lei. Lei perduta negli occhi neri di quell’uomo che aveva capito gli oceani, diventando,  lui stesso della stessa essenza,  acqua di mare. Era vento e tempesta.  Era amore. Quando l’alba arrivava la Fata, si allontanava e dall’alto guardava felice l’equipaggio svegliarsi. Mai nessuno affondò Clotilde e se state attenti e osservate le onde del mare, la dove luccicano di più, potreste intravvedere le sue candide vele come nuvole o sentire di notte il suo canto.


giovedì 24 aprile 2014

Il Regno di Dio è qui. Ora!

Il saggio di Angelo Roncari è il risultato di studi approfonditi e soprattutto di un lungo percorso di ricerca e studio, con uno dei gruppi fondati da Padre Alessandro Sacchi. È un saggio impegnativo quindi, perché richiede da parte del lettore il superamento di pregiudizi e un'apertura mentale considerevole. Infatti, Angelo Roncari ha dedicato tempo e pensiero per arrivare a vedere e vivere il Regno di Dio in modo costruttivo e dinamico, abbandonando limiti che il tempo e le sovrastrutture hanno costruito. Così prima di comprendere è necessario smontare e poi ricostruire. Questo libro suggerisce come iniziare a farlo, ma richiede una grande disponibilità da parte del lettore, sia esso credente o non credente. Dico questo per esperienza, io come Angelo Roncari, a volte anche insieme a lui in comunità, ho avuto modo di sperimentare la fatica, la lotta e l'impegno, oserei dire giornaliero, per rendere disponibile la mia mente.
Nella lettura di questo saggio, fondamentale e sicuramente non secondaria, è l'appendice. Infatti, i cattolici sono stati storicamente disabituati, dall'istituzione chiesa, a comprendere le origini delle Sacre Scritture. Così tanto, da non saperle nemmeno leggere. I non credenti ne sono stati, invece, allontanati. Certo per comprendere il senso profondamente innovativo, del messaggio di Gesù, non basta un libro e neppure tutta una vita, ma se tutti insieme ci mettessimo un po' d'impegno, forse potremmo cambiare il Mondo e fondare il Paradiso, che è qui, ora.

giovedì 17 aprile 2014

martedì 15 aprile 2014

"Il Ladro di Note" e i Mysterious





Note conclusive del concerto del 12 aprile 2014 tenuto dai Mysterious in onere del romanzo "Il Ladro di Note" di Tiziana Pedone e Carlo Angelo Tosi.


Milano, 12 aprile 2014 al Fiori Oscuri (Brera) Milano

Il romanzo "Il Ladro di Note" raccontato da Tiziana Pedone.





Il racconto dell'autrice Tiziana Pedone del suo romanzo "Il Ladro di Note", che ha scritto insieme a Carlo Angelo Tosi, durante la presentazione del 12 aprile 2014 al Fiori Oscuri (Brera) a Milano. Al termine del video il brano "Ida Blues" tratto dal libro e musicato e eseguito dai Mysterious,band underground-underground.

Presentazione del romanzo "Il Ladro di Note" Omaggio a Carlo Fruttero.

L'omaggio di Carlo Angelo Tosi a Carlo Fruttero, durante la presentazione del romanzo "Il Ladro di Note". La presentazione è stata fatta il 12 aprile 2014, a Milano nel locale Fiori Oscuri. Alla sua sinistra guardando, la coautrice Tiziana Pedone. Di fianco alla coautrice, la relatrice dell'incontro Daniela Caselli.

La presentazione ha avuto un'ottima affluenza. Questa è stata la seconda presentazione. La prima è stata fatta da Look (concept shop) in Via San Giovanni sul Muro, anche in questo caso si è assistito a una considerevole affluenza.
Un inizio di successo per un romanzo che merita.

giovedì 3 aprile 2014

Questa è un "over promise", potrebbe tramutarsi in un boomerang per la San Carlo.


…infatti una patatina è una patatina!


Certo che per il denaro, si è disposti a vendersi tutto, anche il "cucchiaio".

Comunque a me Cracco non mi sta nemmeno simpatico, in ogni caso sono meglio le mie linguine alla Tognazzi, che amo molto di più. Intendo Tognazzi!

martedì 1 aprile 2014

Il Ladro di Note tra i consigliati della Libreria Atellani di Milano


Il Ladro di Note è tra i consigliati della libreria Atellani, C.so Magenta 28. Una delle più belle e professionali librerie di Milano. Di fronte al Cenacolo Vinciano, facile da raggiungere, in un'atmosfera veramente prestigiosa e raffinata, Il Ladro è felice!


Tiziana Pedone e Carlo Angelo Tosi ringraziano la loro prima lettrice, Giovanna Volpi, è lei che ha messo Il Ladro in questa posizione invidiabile.