venerdì 6 dicembre 2013

NO. NON VOTATE.

No, votare significa riconfermare. Ho votato questo partito da sempre, perché molte cose di questo Paese non mi piacevano. Il nostro Paese non era  libero, se fosse rimasto com'era, sarebbe orribile e non avrei mai fatto nascere i miei figli. Oggi una parvenza di libertà c'è, poca ma apparentemente siamo più liberi di allora. Le  famiglie erano oppressive, perbeniste, le donne non erano affatto libere, il sesso era solo un enorme errore, un peccato mortale, la chiesa era presente ovunque. Soffocante, l'atmosfera era soffocante. Abbiamo contestato tutto, madre, padre e parenti per primi, poi siamo passati al resto. Abbiamo scardinato, perché solo così si poteva creare. Poi qualche cosa è andata storta o si è, più probabilmente, strategicamente voluto fare andare tutto sulla strada del sangue. Sono iniziate le stragi di stato, sono arrivate le brigate e  abbiamo perso. Ci siamo allontanati, ci siamo compromessi accettando i valori del vendersi e comprare. Abbiamo perso, con il passare del tempo i politici migliori. Ci sono rimasti i peggiori, che badate bene rispetto a quelli che abbiamo, erano geniali, nel bene e nel male. Poi anche questi sono spariti e sono stati sostituiti da una banda di manigoldi. Oggi, chi sognava un mondo diverso e parlava di una rivoluzione impossibile nelle birrerie, non c'è più. Non ci sono sogni, ma non ci sono nemmeno obiettivi. Questo Paese ha bisogno, lo chiede, lo grida, supplica una visione innovativa, non solo della politica, ma del sistema di vita. Quando questi politici, che noi continuiamo imperterriti a votare parlano di ripresa economica, parlano del nulla. E' proprio il sistema economico e il modo di concepire la vita insieme che deve assolutamente cambiare. E' indispensabile che noi si torni a sognare. Il Paese deve cambiare e non cambierà domani, dobbiamo progettare un futuro per chi è piccolo e ha Speranza. Votare significa confermare uno stato di cose che non è più accettabile, indipendentemente dalle idee che ognuno di noi ha. Siamo in guerra signori è tempo di svegliarsi e rimboccare le maniche!

2 commenti:

Max 5 giugno ha detto...

Nn condivido
Il pd ė il partito maggiormente colpevole ai miei occhi di questo degrado culturale per la sua anima fatta di inciuci, la fusione Doroteo democristiani (de mita) e un partito di sindacalisti velleitari ex comunisti
Da questa fusione nn poteva venir fuori un Penati, la corruzione di Bassolino e il depauperamento delle risorse, l' inconcludenza di Vendola
Basta prendersela con avversari se nn si ha il coraggio di guardarsi allo specchio

Detto questo invece ė importante che alla luce di figure finalmente giovani il movimento provi ad uscire dal suo settarismo e si dia un leader
Le belle parole senza leadership nn hanno valore in politica
Un avversario politico e soprattutto un italiano innamorato del suo paese

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Non so chi tu sia, ma dall'analisi superficiale e di parte sei molte persone. Nessun avversario politico, in particolare chi continua a votare un delinquente comune, può permettersi di giudicare un grande partito, l'Unico Partito italiano rimasto.
Solo persone che hanno sognato il cambiamento di questo Paese e l'hanno cambiato, possono permettersi di giudicare il proprio partito. Questo paese l'ha cambiato gente come me, lottando contro il fascismo latente che continua essere presente.
La mia è una posizione strategica e non un pensiero misero.
Quando capirai, sarà troppo tardi se non lo è già adesso. Guardati in giro, quello che c'è, è dovuto alla mediocrità di molti, alla disonesta e a un delinquente comune. Preferisco che tutti gli italiani innamorati di questo Paese facciano un corso intensivo di democrazia, prima di parlare e di scrivere. Saluti.