giovedì 12 dicembre 2013

La follia del giorno delle "scuole aperte"

Vi sembra normale che in un paese che dovrebbe essere evoluto, i genitori dei bambini che sono in procinto di finire le scuole elementari debbano diventare matti per scegliere la scuola media. Così è anche per quelli che devono passare alla scuola superiore. Ogni passaggio è un dramma ed è comunque legato a una considerevole dose di fortuna.
Giriamo come pazzi, cercando di trovare il tempo e alcuni rischiando di essere licenziati, in giro da una scuola a un'altra. Sentendo presentazioni inutili per arrivare a una valutazione serena. Alcuni, genitori impegnati, quasi tutti quelli della mia città, trascinano i pargoli in giro con loro. Perché anche loro devono decidere. Loro sgranano gli occhi e ci guardano spaventati. Perché?
La scuola dovrebbe essere il luogo più sereno del mondo. Il luogo del sapere, del dialogo e della condivisione, come può esserlo così?
Personalmente penso che ogni scuola dovrebbe essere il massimo e nessuno dovrebbe preoccuparsi se una è meglio di un’altra.  Dovrebbe, tutto al più, rimanere una scelta tra una scuola a indirizzo internazionale, di musica, eccetera.
Un Paese si vede da come funziona proprio dalla sua scuola. Le nostre alcune funzionano, ma solo grazie ai presidi e agli insegnanti. Presidi e insegnanti che dovrebbero avere una considerazione ben più alta di quella che è loro riconosciuta.
Come padre sono indignato e mortificato da questo trascinarmi attraverso aule e presentazioni.
Vorrei avere una scuola diversa, sana, democratica, civile e soprattutto dove si insegni a condividere il futuro.

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