giovedì 4 aprile 2013

La Piana d’Argento


C'è un luogo nella Taiga, dove la luce del cielo penetra tra le nuvole eterne. Lì si trova la Piana d'Argento. Quello è il luogo dove viene a piangere, tutti i giorni, Ginevra. La Regina, da secoli ormai si siede in quel luogo, piena di rimorsi e nostalgia. Non importa se le sue ceneri sono state sparse al vento.  Il dolore persiste, in eterno.
Quando un Cavaliere della Taiga, si avvicina a questo luogo, una fitta nebbia scende e lo nasconde.
Nessuno può sapere che ogni lacrima, della più bella Regina del Mondo, vola in alto e apre il cielo. Allora la luce penetra e la riscalda, ma il suo cuore resta gelido, come il marmo della tomba del suo sposo.
Il Cavaliere della Slitta giunse, un giorno in quel luogo, lo percepì. Si avvicinò al muro fatto di mille gocce d’argento e lo tocco con la sua mano. Si ferì. Allora guardò la ferita e capì che quel luogo era impenetrabile. Meritava rispetto. Però il suo sguardo si fece più acuto e fermo. Superò le gocce d’argento e intravide Ginevra seduta che piangeva. Ritrasse lo sguardo per rispetto. Angelo guardava e una lacrima scese lungo quel muso appuntito e pronto a tutto. Il Guerriero raccolse quella lacrima e la lanciò contro il muro di nebbia. La lacrima superò lo spazio e cadde sul grembo della Regina. Ginevra guardò e vide la lacrima trasformarsi in perla. La Regina si girò verso il Guerriero, sorrise all'uomo e al suo cane. Il Cavaliere s’inchinò e il cane abbaiò, poi il muro di nebbia diventò impenetrabile, come il dolore.