mercoledì 20 marzo 2013

La prima volta.


“Siate onesti con voi stessi, perdonatevi tra voi e le vostre spade saranno invincibili. Perdonate sempre, anche i vostri nemici e le vostre spade li faranno fuggire, ma non li uccideranno mai. Loro torneranno e voi li colpirete di nuovo, in eterno, fino a quando sarà necessario. Abbiate Fede e siate misericordiosi con ogni creatura della Taiga. Ognuna di loro vi seguirà e vi proteggerà, anche la feroce tigre bianca, vi rispetterà e vi riconoscerà come sorelle e fratelli. Andate”. Così disse Artù e i primi Guerrieri della Taiga si allontanarono, ognuno per la sua strada. Solo i Guerrieri della Tavola Rotondo si strinsero intorno al loro leggendario Re. Artù si voltó e disse rivolto a uno di loro “Tu Guerriero della Slitta, ultimo Cavaliere della Tavola Rotonda, devi andare anche tu, non puoi restare con me. Tu visionario guerriero senza nome devi combattere ancora. Non puoi restare, anche se lo desideri. Va, mia ultima spada, vai e ricordati di noi. Non ti abbandoneremo mai. Abbi fede nel Sacro Graal e battiti per la Giustizia. Va!”. Il Cavaliere della Slitta si allontanò senza voltarsi, con gli occhi pieni di lacrime, perché doveva tornare sulla Terra e battersi nella fredda Taiga. Piangeva e camminava. Presto si ritrovò nel ghiaccio e vide Angelo accanto alla sua gamba sinistra e di fronte a se la slitta con gli altri undici cani che lo guardavano. Angelo sollevò il capo verso di lui. Il Guerriero precipitò nei suoi occhi azzurri intensi e il suo cuore si riscaldò “Vieni Angelo, è ora di andare” disse il Guerriero e dopo un attimo si vide una slitta sparire veloce sulla distesa ghiacciata.

3 commenti:

Jeanluc ha detto...

Ciao amico! Leggerti è un appuntamento imperdibile!

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Grazie Jeanluc, la politica spegne la creatività, maledizione. Devo riprendere a scrivere altrimenti soffoco.

aurora ha detto...

Finalmente bentornato ,lascia perdere la politica e inizia a respirare.