martedì 16 ottobre 2012

Non votare è un diritto, ma va espresso e con molta energia!

Un mio caro amico mi ha mandato questo pesiero di Einstein per e.mail

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategi
e. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."
Albert Einstein

Questo è il mio commento.

BENE! Allora è proprio il tempo di fare qualche cosa di veramente rivoluzionario. Adesso, qui nel nostro paese. Un Paese che ha vissuto solo una grande rivoluzione, purtroppo combattuta da “quattro gatti”. Il Risorgimento è stata la nostra rivoluzione, realizzata da un pugno di uomini della borghesia, seguiti da alcuni del popolo, ma non dal popolo e ancora oggi si vede! Il Risorgimento è la nostra rivoluzione, il fiore all’occhiello di questo bellissimo Paese.
Quando il primo parlamento iniziò a funzionare era abbastanza pulito, ma poco tempo dopo iniziarono le “infiltrazioni negative” delle lobbie, delle pressioni della Chiesa, del malaffare, della mafia. Passando gli anni tutto peggiorò. Nulla è cambiato da quei tempi, questo “sistema” è entrato nell’uso.
Così il nostro Paese si è degradato, ma sono i suoi cittadini che hanno gravi responsabilità, infatti, non hanno imparato il significato profondo di essere liberi in uno stato libero. La maggioranza del popolo ha fatto e fa solo i propri interessi, quelli privati e quelli delle lobbie/gruppi sociali a cui appartiene o peggio ancora della mafia.
Personalmente penso che un vero cittadino debba essere pronto a sacrificare i propri interessi per il bene comune, specialmente se questi interessi ledono la libertà altrui e la salute economica della nazione. Rubare al proprio stato significa pugnalarlo alle spalle, non pagare le tasse significa assassinarlo. Sono peccati gravi, che non meritano nessun perdono e dovrebbero essere puniti con la perdita della cittadinanza, altro che andare in TV a far spettacolo!
Questo è quello che penso e sono molto rattristato da queste mie considerazioni, ma non serve a nulla mentirsi.
La prima cosa su cui medito da tempo, è il senso della parola “elezioni”. Sicuramente non tutti i nostri rappresentanti (parlamentari) sono ladri, ma se non lo sono, sono conniventi con un sistema degradato e ormai insostenibile per il Paese.
Penso che andare a votare, come ho fatto e come è stato fatto da tutti sino ad ora, sia inutile e dannoso, perché riconfermerebbe la fiducia a persone (partiti) che non meritano nemmeno un grammo di questa fiducia. Questo non significa non votare, ma votare in modo diverso, direi dirompente e sconvolgente, senza per questo “prendere i forconi”, come alcuni dicono, per giunta poco seriamente!
Aggiungerei, umilmente, alla frase di Albert Einstein, che a non voler trovare una soluzione si corre il rischio che i “pensieri e le azioni malvagie” prendano il sopravvento, così come spesso e molto dolorosamente è accaduto nella storia. La vita del prossimo va sempre rispettata e sia, ma chi mi ha rappresentato sino ad oggi non merita il mio rispetto!





Personalmente mi sento prigioniero di questo Stato e solo qualche cosa di veramente rivoluzionario potrà liberarmi da questa prigione angosciante.

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