venerdì 1 giugno 2012

Contro la parola "meritocrazia", sempre!

Perché scrivere di certe cose su un blog, perché è uno dei luoghi dove o dovrebbe essere possibile confrontarsi su cose fondamentali. Tempo fa ho scritto in merito alla parola “meritocrazia”, concetto e parola che poco gradisco. Infatti, ognuno di noi, secondo me, ha un compito da svolgere qui sulla terra, ma non c’è nessun merito, nessun premio garantito se non quello di creare un futuro migliore per chi verrà dopo di noi. Sono profondamente cristiano perché la mia Fede mi chiede di credere che il Paradiso, indicato da uno degli Uomini migliori apparsi su questo pianeta, sia qui sulla Terra. La Terra è il nostro Paradiso, quello che possiamo comprendere e amare, qui va cercato e costruito. L’unico merito che ritengo premiante è la coerenza con le proprie idee, che dovrebbero avere al loro centro la passione per il prossimo, un Amore così positivo, da potersi esprimere sino al sacrificio della propria vita. Come uomo e come cristiano sono molto lontano da quest’obiettivo, ma questa è la meta cui tendo. La difficoltà maggiore è farsi capire, non essere frainteso, cercare di rendere dolce il nucleo “rivoluzionario” di questo pensiero, in modo che non ferisca nessuno. Oh! Però non sono un santo e perdonatemi se ogni tanto mi girano.

1 commento:

Jeanluc ha detto...

Ciao Lodovico! bel post e non ti preoccupare..di questi tempi girerebbero anche ai Santi!