sabato 30 giugno 2012

Chi è l'Assessore (immagino chi!) che ha combinato questo pasticcio o che non è riuscito a gestirlo?

Il City Sound Festival 2012 soppianta il Milano Jazzin’ Festival. O per lo meno il City Sound Festival 2012 ospiterà i concerti inizialmente previsti per il Milano Jazzin’ Festival. Dopo annunci affrettati, gare d’appalto ritardate, avvocati, ricorsi al TAR, Milano Arena Music e MAMA 2012 sembra che alla fine si sia giunti a un punto di arrivo. La FourOne Events ha comunicato questa mattina la nascita del nuovo City Sound Festival, che si terrà presso l’Ippodromo del Galoppo di San Siro (con somma gioia dei comitati di quartiere locali immaginiamo, ndr) e ospiterà i concerti annunciati da tempo per il mese di luglio.


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venerdì 29 giugno 2012

Cosa vogliono le donne di Massimo Gramellini su La Stampa di oggi.

Cosa vogliono le donne - LASTAMPA.it Per ragioni non riassumibili in venti righe, un cavaliere della Tavola Rotonda si ritrovò sposato a una donna vecchia, sdentata e puzzolente. Dopo il supplizio della festa di nozze, durante la quale il mostro gli aveva ruttato addosso a ogni boccone, il cavaliere raggiunse la camera da letto con passi lenti da condannato. Quand’ecco spalancarsi la porta e apparire la megera, trasformata in una fanciulla incantevole. Abbracciò lo sposo e gli disse: «Sono vittima di un sortilegio. Devi scegliere: preferisci avermi orrida di giorno e radiosa di sera, o viceversa?». Il pensiero del cavaliere andò al suo amico più caro: esibizionista com’era, avrebbe tranquillamente accettato di dormire per sempre con una racchia, pur di avere una fata da esibire agli amici. Poi si immaginò la risposta del suo palafreniere, un ragazzo passionale. Lui al contrario avrebbe sfidato volentieri i commenti malevoli del prossimo, in cambio della possibilità di incontrare la bellezza fra le lenzuola. Ma il cavaliere della Tavola Rotonda la pensava diversamente da entrambi. Disse alla sua sposa che una scelta così importante poteva spettare soltanto a lei. La strega sorrise: «Allora io scelgo di rimanere bella per tutto il tempo, dal momento che tu mi hai rispettata, lasciandomi libera di decidere il mio destino». (Dedicato ai maschi privi di educazione sentimentale e incapaci di evolvere, che perseguitano le donne che non li desiderano o non li desiderano più, arrivando a picchiarle e addirittura a ucciderle, come è accaduto ancora ieri a Legnano). Grazie Massimo da Il Cavaliere della Slitta.

lunedì 25 giugno 2012

Il verso del Falco Bianco (seconda parte)



Ecco il valico, pochi passi e l’avrebbe superato. Il Falco Bianco non l’aveva abbandonato e continuava a volare avanti e indietro per indicargli il percorso più breve. Quando arrivò in cima, le sue gambe erano ormai due legni, quella sinistra fremeva e il piede si era gonfiato dentro lo stivale. Guardò il pendio che ripido precipitava a valle e vide l’orso bianco disteso a pancia in su, si vedeva chiaramente che respirava a fatica. Il Guerriero si lanciò incurante del pericolo, si buttò di lato e si lasciò scivolare su quella neve ghiacciata, dirigendo la sua discesa con le mani, per sua fortuna l’animale era disteso in uno spazio pianeggiante abbastanza ampio da frenare il suo scivolare a valle. L’uomo si alzò e si avvicinò all'enorme animale. Il Falco Bianco lancio il suo verso e planò verso la vallata. L’Orso Bianco aveva una profonda ferita lungo il costato sinistro, il sangue si era rappreso per il freddo, ma bisognava assolutamente chiuderla rapidamente altrimenti non ci sarebbe stata speranza per la sua vita. L'ideale sarebbe stata una magia, ma il Cavaliere sapeva che solo lui poteva fare qualche cosa. L’orso aprì gli occhi e lo guardò, nel suo sguardo sembrò passare un sorriso, poi la paura, poi l'addio. - No! Questo non è il tuo momento, stai fermo e abbi fiducia in me. So che capisci i miei sentimenti, ascoltali, aggrappati al battito del mio cuore, prendi quello che ti serve da me per sopravvivere. Gli disse con un sussurro il Cavaliere.
Il Guerriero si chinò di fianco a lui, liberò le sue mani dai guanti e immediatamente il gelo gli spezzò quasi le dita. Non curante si tolse il suo pesante mantello e coprì l’animale, poi estrasse da una tasca interna della giubba un sacchetto nero con una croce rossa, prese un ago sottilissimo con del filo già infilato e una forbice. Guardò con attenzione i lembi della ferita, prese una boccetta e si disinfetto le mani con il liquido in essa contenuto, poi lentamente con estrema attenzione iniziò a disinfettare la profonda ferita. Lentamente apri i lembi, ogni tanto cercava di scaldarli con il respiro per renderli più malleabili, pulì la ferita internamente ed esternamente. L’orso era troppo debole per ribellarsi, mandò solo un leggero grugnito e poi svenne. - Meglio così, così non sentirai dolore ed io sarò più tranquillo amico mio! Iniziò a cucire lentamente. Non ostante il gelo, il sudore gli colava lungo le guance e gli entrava negli occhi, così era costretto ogni tanto a fermarsi. Ci volle parecchio tempo per chiudere la ferita e quando finì, si sdraiò di fianco al suo amico, coprì con il suo corpo il lato della ferita. Rinfilò i guanti e si coprì con un lembo del suo mantello.
Il Falco Bianco tornò e lanciò il suo verso, un raggio di luce illuminò i due esseri della Taiga e un po’ di calore lì riscaldò. Il sorriso caldo di Niniane, la Fata delle fate, era la magia.

mercoledì 13 giugno 2012

La Germania non ha rinunciato a nulla. (scritto da Carlo Angelo Tosi su Facebook).


La Germania non ha rinunciato a nulla, ha preso al volo l'occasione e ora segue una strategia che mette in ginocchio gli altri stati. 


L'Europa è una bellissima idea, ma è nata zoppa perché basata sui "principi" del denaro e sulle manovre "militari" finanziarie, stiamo correndo un rischio molto grande e temo che l'ottica "limitata" dall'economia (dottrina arida e disumana) potrebbe portarci sull'orlo di un'abisso terrificante. 


Monti fa quello che può e non è una scusa, ma veniamo da vent'anni di palle e immobilismo. In tutto questo tempo, nessuno ha costruito una politica italiana per l'Europa, nessuno. 


Questo è un paese dove gli Sgarbi, i Grillo, i Berlusconi, le Santanché, ecc. tutte persone abili nei loro mestieri, pretendono di avere la verità e invece fanno solo del male al loro paese, cioè a noi, che intanto dormiamo o affidiamo il nostro destino e quello dei nostri figli a loro.

venerdì 1 giugno 2012

Contro la parola "meritocrazia", sempre!

Perché scrivere di certe cose su un blog, perché è uno dei luoghi dove o dovrebbe essere possibile confrontarsi su cose fondamentali. Tempo fa ho scritto in merito alla parola “meritocrazia”, concetto e parola che poco gradisco. Infatti, ognuno di noi, secondo me, ha un compito da svolgere qui sulla terra, ma non c’è nessun merito, nessun premio garantito se non quello di creare un futuro migliore per chi verrà dopo di noi. Sono profondamente cristiano perché la mia Fede mi chiede di credere che il Paradiso, indicato da uno degli Uomini migliori apparsi su questo pianeta, sia qui sulla Terra. La Terra è il nostro Paradiso, quello che possiamo comprendere e amare, qui va cercato e costruito. L’unico merito che ritengo premiante è la coerenza con le proprie idee, che dovrebbero avere al loro centro la passione per il prossimo, un Amore così positivo, da potersi esprimere sino al sacrificio della propria vita. Come uomo e come cristiano sono molto lontano da quest’obiettivo, ma questa è la meta cui tendo. La difficoltà maggiore è farsi capire, non essere frainteso, cercare di rendere dolce il nucleo “rivoluzionario” di questo pensiero, in modo che non ferisca nessuno. Oh! Però non sono un santo e perdonatemi se ogni tanto mi girano.