giovedì 17 maggio 2012

Nel titolo del mio post "Il "fotovoltaico" è dio, ho la sensazione che il diavolo ci abbia messo il computerino!" Critico la campagna pubblicitaria della Helios e non il fotovoltaico.


Ho ricevuto il messaggio di un mio caro amico che è leggibile tra i commenti, ma che ripubblico volentieri. Vorrei però sgombrare il campo da fraintendimenti, la mia critica riguarda la campagna affissioni della Helios, il mio scopo era analizzare tale campagna.
SONO CONVINTO CHE IL FOTOVOLTAICO SIA UNA RISORSA INDISPENSABILE

Commento di Giorgio Corti



Caro Ludovico, facciamo il punto della situazione ed un pò di "LUCE" sull'argomento.
Il fotovoltaico era, è e rimarrà, con altri sistemi per la produzione di energia rinnovabile, una delle alternative alla produzione mediante petrolio.
Il problema è che ci si accorge ora che queste alternative costano, perchè per convincere il popolo italiano a passare a sistemi di questo tipo, si è stati costretti a ricorrere ad incentivi, mentre in altri paesi più responsabili, il fotovoltaico viene visto come strumento per sostenere e proteggere l'ambiante.
Chi dice che il peso degli incentivi si sente in bolletta ha ragione, anche se si dovrebbe tener conto che l'utilizzo delle energie rinnovabili ha ridotto la crescita del costo dell'energia e quindi della bolletta.
Il problema è, comunque, che qualsiasi iniziativa il nostro Governo prenda o abbia preso (e parlo di tutti i governi che hanno messo mano a questo progetto, partendo da quello di Prodi, passando attraverso quello di Berlusconi per arrivare a quello di Monti, sia stata partorita da menti senza cultura o idea.
Mi spiego. Quando è nato il primo Conto Energia, esigenza assoluta di raggiungimento obbiettivi controfirmati dall'Italia nel Trattato di Kyoto, si è data la possibilità a cani e porci di costruire impianti dovunque.
Risultato la grossa fetta di mercato se la sono presa fondi monetari stranieri e mulitnazionali che hanno costruito dovunque, fregandosene spesso dell'ambiente, acquistando materiali all'estero (spesso dall'Asia) e ricevendo attualmente gli incentivi su conti esteri.
Morale, quello che doveva essere oltre che un obbiettivo ecologico, anche un aiuto all'imprenditoria italiana, si è trasformato in un grande business per gli stranieri che accedono alla maggior parte degli incentivi.
Morale: il Governo attuale ha dato uno stop brusco a questo giro di affari perchè non sa più come trovare i soldi per pagare gli incentivi di eventuali impianti futuri, non preoccupandosi di ciò che è stato e quindi dei capitali che escono dall'Italia, per giunta mettendo in totale crisi un settore, il chè equivale a lasciare a casa circa 150.000 persone addette ai lavori.
La considerazione è (e si torna sempre lì): "ma perchè i nostri governi non fanno le cose ragionando prima?"
La risposta potrebbe essere..... finchè è convenuto a loro andava bene tutto.
Oggi non c'è più carne da spolpare e quindi abbandonano la nave ed il loro carico di 150.000 passeggeri (non personale di bordo).
Detto questo, sappiate che se si fosse fatta una politica giusta con grossi limiti sugli impianti a terra, oggi ci sarebbe ancora spazio per tutti, magari vincolando gli incentivi all'uso di materiali costruiti in Italia, avremmo un mercato ancora con un futuro, aiuteremmo le aziende di tutti i settori (attualmente in grande sofferenza) sgravate per esempio del costo dell'energia, avremmo ancora i nostri campi piantumati e appetibili turisticamente.
Se ognuno di noi avesse un impianto fotovoltaico sul tetto, non avremmo bisogno di acquistare l'enegia dall'estero e soprattutto si sarebbe potuto arrivare alla vendita dell'energia al vicino (io ho il tetto ma non ho il consumo, il vicino potrebbe avere il consumo ma non il tetto)... ma questo è vietato in Italia (altrimenti l'Enel come farebbe???)
Credetemi, gli impianti fotovoltaici non sono "Dio" (per tornare al titolo dell'articolo) ma funzionano benissimo e producono tantissimo.
Sono le politiche che non funzionano.
Giorgio Corti

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