giovedì 8 marzo 2012

Lucio al Bar di Marta.


Clarence Clemons disse «Keith, dobbiamo andare. E’ arrivato voce d’angelo» «Andiamo allora, che aspettiamo?! Mi ricordo ancora quando arrivai» disse Keith «ero confuso e per niente tranquillo, mica mi aspettavo di trovarmi seduto a un tavolo di un bar! Il Paradiso me l’avevano descritto in un altro modo. Anzi a ripensarci non me l’avevano mai descritto e poi non ci credevo, intendo al Paradiso. Infatti, dopo tutto questo non mi sembra un Paradiso. Tu che ne pensi?» domandò girandosi verso di me, tentai di dare una risposta, «ci sono delle orchestre eccezionali, puoi suonare con chi vuoi, insomma c’è molta musica. Tanti strumenti» «ma per chi suoni amico mio?! Suoniamo per noi stessi, non c’è nemmeno mia madre a protestare per il rumore. No, no, questo assomiglia a un limbo ma cos’è poi un limbo! Amico mio, semplicemente “non siamo”. Bando alle chiacchiere andiamo a prelevare il nuovo venuto».
Keith Moon aveva ragione. Seguii malinconicamente i due musicisti lungo il viale che portava al Bar di Marta. Ci accompagnava una melodia suonata da un sax, era un lamento, una preghiera, il desiderio di tornare, la voglia impossibile di abbracciare chi ami, il desiderio di guardare i tuoi figli negli occhi e dirgli sono qui. La pace di quando stringi al petto la persona che ami, il desiderio di sentire il suo calore penetrarti nelle ossa, ma le tue ossa non ci sono più, sei poco più di un velo, il dolore. Un dolore immenso, impossibile si ghiaccia e sbriciola in una sola nota che vola via nello spazio per raggiungere il cuore del Creatore.
Aprimmo la porta del bar. Lucio Dalla era seduto al solito tavolino tondo, nell’angolo, un sax appoggiato sulle ginocchia, il cappellino colorato sul ripiano del tavolo, alzò il suo volto e ci guardò con i suoi occhi di bambino sorpreso e sorrise gentilmente.
Clarence si avvicinò, prese la sua mano, lui si alzò, mentre io sollevavo il sax dalle sue ginocchia. Keith guardò verso il bancone, come sempre Marta non c’era. Uscimmo.


Nota:
Clarence Clemons - sax della "E Street Band"
Keith Moon - batterista de "The Who"

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