venerdì 17 febbraio 2012

Il plettro ape di Jeanluc e Patty Smith



Voi non avete mai visto Jeanluc suonare. I suoi occhiali si appannano di gioia e la sua chitarra sparisce tra le sue mani. I suoi accordi sono morbidi, il plettro un’ape. Tanti anni fa ho suonato a New York con Jeanluc, è stato il più bel concerto della mia vita. Lui è un grande amico, ogni tanto ci troviamo come in sogno. Abbiamo composto molti brani insieme, poi li abbiamo dimenticati. Facciamo sempre così. Che importanza ha, pensate a quante sono le note gettate a San Remo. Arriva Patty Smith, non sa nemmeno, dove si trova, chiude gli occhi per sentire il suo pubblico, lì non c’è, ma canta la canzone dedicata al marito nel silenzio della sua mente. Jeanluc imbraccia la sua chitarra, prende il plettro, che come un’ape si appoggia gentilmente per prendere l’essenza del suono. Sono a Kansas City, intuisco, prendo il mio basso e li accompagno nel silenzio della mia stanza.

"Take me now baby here as I am
pull me close, try and understand
desire is hunger is the fire I breathe
love is a banquet on which we feed"


1 commento:

Jeanluc ha detto...

ahahaha Grande Lodovico! ti ho mandato la richiesta su FB, magari suonare con te!