sabato 28 gennaio 2012

Fiat Panda e la "predica sacerdotale"



Le campagne pubblicitarie della Fiat si distinguono sempre! Questa è per la Panda, la classica vetturetta, uno spot che rischia di diventare un vero boomerang, perché "non credibile". I pubblicitari esperti la definirebbero "overpromise". Così questo spot, merita a pieni punti, di entrare nella rubrica "Advertising Orribilis".

Vediamo di fare una copy analisi, cioè di capire cosa avevano in mente i responsabili di questo messaggio. E' uno spot che parte da lontano, attira l'attenzione e alla fine delude. Infatti, la prima volta che l'ho visto mi sono fermato e mi sono detto, «qui mi stanno presentando qualche cosa di nuovo, di ben fatto sicuramente. Finalmente un prodotto per competere con la BMW!». Passiamo all'analisi.

PROMESSA

L’Italia che piace è la Fiat Panda!

REASON WHY

Vi deve piacere per forza, anche se è la solita Panda, perché è stata costruita in Italia! Certo l’abbiamo ridisegnata, ma è sorprendente, perché è sempre lei.
Abbiamo messo molta passione e siamo riusciti a lucidare ben, bene il marchio Fiat, ora brilla di più!

SUPPORTING EVIDENCE

Vi deve piacere per forza perché è italiana e l’Italia è un paese dove ci si sveglia presto la mattina, molti restano a casa perché non hanno un lavoro. Alcuni fortunati vanno in Fiat, una grande impresa industriale, che vuole ripartire e si mette alla prova, con il suo lavoro, con talento, passione, creatività e, sorpresa! Ridisegna, la sbatte contro un muro e presenta  la nuova Panda.

PAY-OFF

La frase conclusiva è un trionfo di coerenza, lo dice la Fiat! 


Nuova Fiat Panda.
Questa è l’Italia che piace.



Conclusione.

Questo messaggio segue la strategia della "predica sacerdotale", dove il consumatore è un peccatore che deve per forza vedere il miracolo della redenzione. 

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