venerdì 13 gennaio 2012

L'affare Cosentino.


Questa mattina l'amaro in bocca non mi è passato. Questi "servi" fanno troppo quello che gli pare. Mi spiace per il Professor Monti, che vorrebbe riabilitare i "politici", ma tra me e loro c'è una distanza incolmabile e penso che molti altri cittadini sentano questa differenza profonda. Queste persone demandate da noi a compiere un servizio per la collettività sono legati a dinamiche politiche che non hanno più nulla a che vedere con il bene della comunità. I partiti sono entità lontane dai cittadini, poco importa se al loro interno possano esserci persone oneste, perché anche loro sono costrette a seguire logiche nevrotiche cui è impossibile sfuggire. Noi votiamo queste persone e forse è venuto il tempo di smettere di farlo. La democrazia non è questa e deve essere ritrovata, riscoperta, voluta e amata. Un voto ha un suo significato " io delego te a rappresentarmi e mi aspetto da te tutto il bene possibile per la Società. Mi aspetto che tu ti comporti da persona onesta. Ogni cosa che avrai, da oggi fino alla scadenza del tuo mandato, te la concedo perché desidero che tu possa compiere il tuo dovere in tutta onestà. Se tu non dovessi riuscire ad assolvere il tuo compito, mi aspetto che tu rinunci per il tuo bene e per il bene del popolo cui appartieni, all'incarico che ti ho dato". 
Mi rendo conto che la parola "servi" è molto dura, ma descrive alla perfezione tutto quello che significa accettare l'incarico di rappresentante del popolo. 
Per quanto mi riguarda, da questo momento, il mio voto non ha più valore e questo significa che per me la democrazia nel mio paese è distorta e incompiuta.

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