martedì 1 novembre 2011

Perché gli "anchorman" sono antipatici?

E’ un po’ di tempo che mi soffermo a guardare gli “anchorman” italiani e trovo la maggior parte di loro antipatici. Alcuni sono brutti e antipatici, direi scostanti.  Altri sono distinti, intelligenti, ma coronano il tutto con una brillante antipatia. Altre sono piuttosto carine, parlo delle signore lascio ad altri il giudizio per i signori, ma sono così antipatiche e acide, che solo pensare di passare pochi secondi con loro provoca in me spavento, anzi direi terrore.  La cosa che li accomuna tutti sono le movenze, studiate nei minimi particolari, il volto spinto in avanti come uccelli predatori, le labbra che si muovono per comunicare disgusto, gli occhi che guardano il pubblico invisibile, che purtroppo non può reagire facendogli sberleffi. Di cattivo gusto è il loro gesticolare e muoversi nello studio. Braccia mosse nel vuoto, dita simile a piccole spade spezzate spinte verso il nulla. Sui diversi toni di voce bisognerebbe scrivere un trattato sulla maleducazione. Ho cercato di comprendere tutto questo, infondo sono degli attori e forse Shakespeare sarebbe sorpreso dalle loro capacità, ma personalmente trovo alcuni di loro veramente insopportabili.

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