martedì 29 novembre 2011

Lettera aperta al Signor Sindaco Giuliano Pisapia

Egregio Signor Sindaco Pisapia,

l’inquinamento di Milano è una cosa seria! Infatti, non c’è alcun bisogno di fare rilevazione dell’aria per capirlo, i nostri polmoni lo sentono da soli.
Personalmente ho preso dei provvedimenti che mi sono costati non solo denaro, ma anche un minimo dispiacere. Infatti, ho smesso di utilizzare il mio amato "vespone" a due tempi. Le regole sono regole e, anche se molto discutibili, vanno rispettate. Siccome per motivi personali, utilizzo per i miei rari, ma necessariamente veloci spostamenti, lo scooter, sono stato costretto ad acquistarne uno nuovo, che non riuscirà a sostituire nel mio cuore la mia Vespa 200, ma sicuramente non inquinerà più lo 0,000000000000000000000000001 (ipotesi scherzosa) del mio vecchio mezzo.
Devo però rilevare, che la mia giunta, mi piace scrivere mia perché non solo l’ho voluta, ma la difendo tutti i giorni, non riesce a progettare un nuovo sistema per risolvere il problema. Le domeniche a piedi sono molto belle, hanno qualche cosa di romantico, di antico, ma non sono sicuramente di ben che minimo aiuto al problema. Infatti, le polveri sottili sono ben attaccate al terreno e quando camminiamo, si sollevano e raggiungono il nostro naso, che per gli starnuti rischia di farci cadere dalla bicicletta e a piedi ci fa piangere e lacrimar!
Leggendo dei provvedimenti decisi recentemente ho sentito qualche cosa di appiccicaticcio, di noioso, di fastidioso, di antipatico e grezzo, infatti, ho la sensazione che siano imbrigliati da interessi che è facile immaginare: il Natale è in arrivo, la gente deve muoversi, deve posteggiare in tripla fila per la gioia dei commercianti. Sicuramente poi ci sono le opposizioni interne ( che personalmente definisco “veterocomunisti”), le opposizioni e le lobbies.
La soluzione è molto più semplice di quello che si pensa e dipende dai cittadini, infatti, ognuno dovrebbe pensare a come può personalmente contribuire, ma gli abitanti di questo comune e della sua provincia devono essere rispettati.
Lei Signor Sindaco ha la responsabilità di dire qual è la verità e quali sono i progetti per risolvere definitivamente, anche se nel tempo, un problema che sta mettendo a rischio la salute dei nostri figli.  
Spero che questa lettera aperta possa essere un piccolo contributo per la riflessione e se ho offeso la sensibilità di qualcuno, l’ho fatto volendolo.
Cordiali saluti.



PS - Sicuramente qualcuno l'ha già proposto: perché non bagnare le strade con un sistema d’irrigazione in modo da far scivolar via le polveri sottili che si sono depositate sul terreno. Sicuramente è un palliativo, forse è costoso, ma quanto costano e costeranno alla previdenza le nostre malattie polmonari e delle prime vie respiratorie.

1 commento:

paola ha detto...

noi vecchiette ricordiamo un'autocisterna che passava per le strade spruzzando acqua a terra e lavando !! Dove sono finite ??