giovedì 24 novembre 2011

La mitezza secondo Norberto Bobbio

Leggendo "L'eclissi della borghesia" di Giuseppe De Rita e Antonio Galdo

"La mitezza è il contrario dell'arroganza, intesa come opinione esagerata dei propri meriti, che giustifica la sopraffazione.
Il mite non ha grande opinione di sé, non già perché si disistima, ma perché è propenso a credere più alla miseria che alla grandezza dell'uomo. La mitezza è contraria alla protervia, che è l'arroganza ostentata. Il mite non ostenta nulla, neanche la propria mitezza: l'ostentazione, ovvero il mostrare vistosamente, sfacciatamente, le proprie pretese virtù, è di per se stesso un vizio. La virtù ostentata si converte nel suo contrario. Chi ostenta la propria carità manca di carità, chi ostenta la propria intelligenza è in genere uno stupido. La mitezza è il contrario della prepotenza, cioè di un abuso di potenza non solo ostentata, ma concretamente esercitata. Il mite è colui che lascia essere l'altro quello che è, anche se l'altro è arrogante, protervo, prepotente".

Norberto Bobbio, Elogio della mitezza e altri scritti morali, Edizioni Net, Milano 2006.

1 commento:

Castruccio Castracani degli Antelminelli ha detto...

Ciao Lodovico, pochi Norberto Bobbio in giro in questo periodo. E quando se ne incontra qualcuno similsomigliante tutti noi a fare meraviglie.
Bel pezzo da stampare e mandare a memoria.
Spieghiamolo a figli e nipoti.
Castruccio Castrani.