martedì 8 novembre 2011

....calma...calma....ha solo detto che lo farà! Berlusconi e la cassaforte napoleonica.

Basta guardare la forma del signor Berlusconi: il suo volto, le sue labbra sottili, la sua "capigliatura" per capire che è pesante, inamovibile, simile a una vecchia cassaforte napoleonica, come quella della mia zia Lina, ma solo nel peso. Chissà dove è finita, quella magnifica cassaforte. Forse in casa di qualche mio lontano cugino. Rispetto al nostro personaggio, lei era decisamente imponente e bella, tutta intarsiata nello stile imperiale, nera e d'oro, e si poteva aprire con le venti chiavi di ferro, nulla poteva rimanere nascosto. La chiave più piccola apriva un cassettino minuscolo, la serratura era celata dietro un fiore dorato con dodici petali sovrapposti, si spingeva e ruotava su se stesso. La zia mi mostrava come fare, io guardavo affascinato e immaginavo la mano guantata di bianco di un generale degli ussari che prendeva un sacchetto di monete dal cassetto. 
Oggi sogno due ussari con la loro divisa grigia, la giacca appoggiata alla spalla, gli alamari dorati, le lunghe sciabole, che trascinano via per il bavero l’orribile cubo blu! 

1 commento:

Castruccio Castracani degli Antelminelli ha detto...

Credo che la vecchia cassaforte, se sentisse, se ne avrebbe a male. Sia per le fattezze sia perché questa contiene preziosità.
Se proprio vogliamo rapportarlo ad un oggetto pensiamo a qualcosa che sia più alla sua portata.Anche dal punto di vista culturale ed intellettuale. Che ne direste di un bel vecchio arrugginito e oramai bucato bidone di benzina?
Castruccio castracani