martedì 25 ottobre 2011

Vergogna! Lettera aperta alla Signora Merkel e al Signor Sarkozy

I Popoli Guerrieri europei, cosi li definiva il Professor Giorgio Rumi, di cui ho potuto apprezzare le lezioni, sono ben misera cosa. Infatti, sono miseri perché dopo aver sconvolto ed ereditato l’Impero Romano, si sono massacrati con le armi per secoli. Miseri perché hanno esportato la loro miseria andando a massacrare altri popoli più lontani. Miseri perché non hanno compreso il messaggio, che tanto hanno difeso e difendono, soprattutto con le armi, senza comprendere che le differenze non esistono e che ogni vita umana deve essere rispettata e soprattutto amata.
Non solo, questi miseri popoli, che hanno ereditato il concetto di democrazia, l’hanno sepolto sotto una montagna d’interessi per pochissimi, regalando a questi: la moneta unica, il consumismo sfrenato e il Pil. Sono questi pochissimi, che oggi giocano con il benessere di molti, come se giocassero con bacchette di legno dentro un formicaio impazzito.
Vergogna!
Vergogna perché chi dovrebbe ricordare, si è dimenticato che prima di tutto bisogna unire i popoli e non ridacchiare sulle disgrazie di nessuno dei popoli che compongono il loro Paese, l’Europa.
L’Italia raccoglie un’eredità secolare, questo piccolo paese è stato per secoli percorso dagli eserciti di tutta Europa, conquistato, e modificato nel tempo. Per questo ritengo che la gente che oggi lo popola riassuma in sé, tutte le qualità e tutti i difetti degli europei. Questo è il motivo per cui può essere amato, senza dimenticare che questo piccolo paese, sintesi dell’Europa, ha saputo nella storia, rinascere e insegnare.
A me personalmente non è mai piaciuto il Signor Berlusconi, sin da quando è entrato a piedi uniti nel mondo della comunicazione, combinando danni visibile e invisibili, che proseguiranno nel tempo. Difficile è dimostrarlo. Perché il suo modo di operare abbraccia la complicità di tutti gli altri che reggono le sorti del mio Paese, industriali, politici e mafiosi di tutto il Mondo, quindi complicità che vanno oltre i suoi confini.
Ho molti amici e famigliari che continuano a difendere un uomo e non il proprio paese. Non per questo mi vergogno di essere italiano, però sono indignato per l’ottusità che mi circonda, per l’egoismo e per l’ignoranza di chi sceglie, per il suo esclusivo interesse di ignorare l’ignorabile.
Tornando all’Europa, mi sembra sia, ormai, solo un sogno dei Padri Fondatori, infatti, alcuni governanti sono solo capaci di ridacchiare per le disgrazie di un paese fratello in difficoltà, dimenticandosi che è il paese Europa sotto attacco.
Nessuna scusa per chi è incapace di guidare e dare speranza al suo paese, ma il suo cattivo gusto si sposa perfettamente con lo stile discutibile e l'ottusità politica dei suoi colleghi.

Per approfondire le mie lettere scritte col cuore, suggerisco le lettere più approfondite di Carlo Bastian e Adriana Cerretelli, pubblicate sul Sole 24 Ore del 25 ottobre. Segnalo i link

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-10-25/caro-nicolas-perche-vuole-082304.shtml?uuid=AaewZnFE&fromSearch


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