venerdì 28 ottobre 2011

Intervista a 81/2 di LA7 , chi è il suggeritore di Matteo Renzi?

Chi sta guardando alla destra della telecamera (senza alcun riferimento agli schieramenti) Matteo Renzi, che è in questo momento intervistato da Lilli Gruber.

Parla bene, ma come potrebbe razzolare in futuro? Facile dire quello che pensa ogni italiano con un minimo di sensibilità, il problema è metterlo in pratica!

Bob Kennedy! Poteva scegliere un uomo politico italiano, perché non Cavour?!

martedì 25 ottobre 2011

Vergogna! Lettera aperta alla Signora Merkel e al Signor Sarkozy

I Popoli Guerrieri europei, cosi li definiva il Professor Giorgio Rumi, di cui ho potuto apprezzare le lezioni, sono ben misera cosa. Infatti, sono miseri perché dopo aver sconvolto ed ereditato l’Impero Romano, si sono massacrati con le armi per secoli. Miseri perché hanno esportato la loro miseria andando a massacrare altri popoli più lontani. Miseri perché non hanno compreso il messaggio, che tanto hanno difeso e difendono, soprattutto con le armi, senza comprendere che le differenze non esistono e che ogni vita umana deve essere rispettata e soprattutto amata.
Non solo, questi miseri popoli, che hanno ereditato il concetto di democrazia, l’hanno sepolto sotto una montagna d’interessi per pochissimi, regalando a questi: la moneta unica, il consumismo sfrenato e il Pil. Sono questi pochissimi, che oggi giocano con il benessere di molti, come se giocassero con bacchette di legno dentro un formicaio impazzito.
Vergogna!
Vergogna perché chi dovrebbe ricordare, si è dimenticato che prima di tutto bisogna unire i popoli e non ridacchiare sulle disgrazie di nessuno dei popoli che compongono il loro Paese, l’Europa.
L’Italia raccoglie un’eredità secolare, questo piccolo paese è stato per secoli percorso dagli eserciti di tutta Europa, conquistato, e modificato nel tempo. Per questo ritengo che la gente che oggi lo popola riassuma in sé, tutte le qualità e tutti i difetti degli europei. Questo è il motivo per cui può essere amato, senza dimenticare che questo piccolo paese, sintesi dell’Europa, ha saputo nella storia, rinascere e insegnare.
A me personalmente non è mai piaciuto il Signor Berlusconi, sin da quando è entrato a piedi uniti nel mondo della comunicazione, combinando danni visibile e invisibili, che proseguiranno nel tempo. Difficile è dimostrarlo. Perché il suo modo di operare abbraccia la complicità di tutti gli altri che reggono le sorti del mio Paese, industriali, politici e mafiosi di tutto il Mondo, quindi complicità che vanno oltre i suoi confini.
Ho molti amici e famigliari che continuano a difendere un uomo e non il proprio paese. Non per questo mi vergogno di essere italiano, però sono indignato per l’ottusità che mi circonda, per l’egoismo e per l’ignoranza di chi sceglie, per il suo esclusivo interesse di ignorare l’ignorabile.
Tornando all’Europa, mi sembra sia, ormai, solo un sogno dei Padri Fondatori, infatti, alcuni governanti sono solo capaci di ridacchiare per le disgrazie di un paese fratello in difficoltà, dimenticandosi che è il paese Europa sotto attacco.
Nessuna scusa per chi è incapace di guidare e dare speranza al suo paese, ma il suo cattivo gusto si sposa perfettamente con lo stile discutibile e l'ottusità politica dei suoi colleghi.

Per approfondire le mie lettere scritte col cuore, suggerisco le lettere più approfondite di Carlo Bastian e Adriana Cerretelli, pubblicate sul Sole 24 Ore del 25 ottobre. Segnalo i link

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-10-25/caro-nicolas-perche-vuole-082304.shtml?uuid=AaewZnFE&fromSearch


giovedì 13 ottobre 2011

Al solito bar Magenta


Ieri ho incontrato al solito bar Magenta, l’ex bassista dei “Noi”, Carlo Angelo Tosi, personaggio eclettico, dai mille volti e animatore del mondo uderground milanese. Stavo bevendomi la solita birretta quando l’ho visto entrare con il suo passo leggermente claudicante. Questa volta non aveva con sé il suo strumento, si è seduto stancamente a un tavolino, ha preso dalla tasca della giacca un “moleskine” e ha iniziato a scrivere, mi sono alzato e lentamente mi sono avvicinato. Quando sono giunto al suo tavolino, ho visto che stava scrivendo delle note, il suo taccuino aveva il rigo. - Posso, ho chiesto. L’uomo ha alzato lo sguardo verso di me senza smettere di scrivere. - Prego si segga, caro amico.
Mi sono seduto mentre lui chiudeva il taccuino e lo riponeva con gesto stanco nella tasca della sua giacca bianca. L’ho guardato e l’ho trovato invecchiato, deluso, ma quando i suoi occhi mi hanno fissato, ho visto brillare una straordinaria vitalità, la stessa che avevo visto al Piper, tanti anni fa, quando saltava sul palco con il suo “Basso d’oro”. - Mi spiace l’ho interrotta, stava componendo forse? - No! Non sono nelle condizioni di farlo, ma ogni tanto sento qualche nota. Mi ha risposto e ha proseguito.  - A volte anche uno sguardo, oppure il passo di una persona, lo svolazzare di una gonna, fa un suono particolare. Lei suona, dovrebbe comprendere quello che le sto dicendo, è così? – Certo! Gli ho risposto. Ma non mi è venuto mai in mente di scrivere le note, è la prima volta che lo vedo fare, pensandoci bene.  - I miei sono solo appunti, anzi di meno, sono dei desideri, sogno di voler comporre. Tutti i grandi compositori hanno fatto e fanno così, ma loro avevano e hanno il dono.  Detto questo, si è fermato e mi ha guardato negli occhi e ha chiesto - So che lei ha suonato con il Più Grande Chitarrista del Mondo, che privilegio vero. L’anno scorso sono rimasto con lui a Kansas City per circa due mesi, non mi sono mai divertito tanto.  - In effetti.  Ho risposto. E’stata un’esperienza unica, ma torniamo a lei. Con chi suona ora?
-Questo è un segreto e deve rimanere tale, perché è solo un momento, diciamo di “svago” all’interno del silenzio in cui desidero chiudermi. Come lei sa o forse non ancora, gli SD(B)B si sono sciolti definitivamente. Ora due elementi suonano in una nuova band underground, la cantante fa la mamma a tempo pieno, la pianista si è dedicata allo studio e alla composizione, The Healer suona con diversi gruppi, lui è richiestissimo, pieno d’impegni e scadenze, non capisco proprio come faccia, ma d’altra parte è sempre stato così.
Detto questo, che francamente mi ha sorpreso, ha bevuto l’ultimo sorso di birra ha appoggiato il bicchiere, si è alzato, mi ha salutato e si è allontanando senza dire una parola.


Certo che Milano è ben strana, ha un mondo nascosto veramente incredibile, a volte così nascosto che è impossibile trovarlo!

mercoledì 12 ottobre 2011

Alessandra Mussolini, scivola due secondi fa dalla Signora Palombelli

A 28 minuti trasmissione su RAI Radio2 :   - .....in un "regime democratico".....  Un lapsus linguistico o giusta definizione dell'Alessandra nazionale.

Tutti i comunisti del presidente

Una mia amica ha ritrovato tra le carte ormai dimenticate di un pubblicitario, un reperto storico, che potrebbe risalire a trenta anni fa, quando i comunisti esistevano ancora e si prendevano in giro. E' una fotocopia sbiadita con il titolo "falce e martello". Infondo erano dei burloni questi comunisti italiani e conoscevano i loro limiti. Almeno loro!
Dove sono finiti? Alcuni non ci sono più. Altri sono passati dall'altra parte. Altri ancora si sono evoluti e continuano a pensare che il mondo si può migliorare e diventare più giusto. Altri si sono trasformati in vetero, ma così vetero, che non possono fare più nulla, se non sedersi intorno a un tavolo e parlare del passato bevendo un boccale di vino.
A Silvio Berlusconi l'unico che li ricorda ancora e che tutto sommato è un po' "vetero", dedico questo reperto polveroso. 

martedì 11 ottobre 2011

La slitta della principessa Laura


Le Win, il gufo bianco, guardò il Cavaliere della Slitta, - ora va, va da lei. Sorveglia la sua slitta dall’alto e guida i suoi cani, non abbandonarla mai e torna da me solo per portarmi buone notizie. Il gufo delle nevi piegò il collo è guardò negli occhi il suo amico e con un rapido battito di ali, si alzò in volo. Il suo grido fece scricchiolare il ghiaccio della Taiga e presto il rapace sparì all’orizzonte.
- Solo lui può raggiungere in tempo la principessa Laura. Disse il Cavaliere piegandosi ad accarezzare Angelo, il suo aski. - Solo lui può proteggerla e sollevarla dal gelo nel Castello di Ghiaccio della valle Arzilla.
Il freddo intenso non poteva fermare la slitta che era ben guidata. La principessa Laura, con i capelli neri al vento stingeva in una mano le redini e nell’altra il suo scudo d’argento, che illuminava il nero della notte.
Le Win lanciò il suo grido, la principessa sollevò lo sguardo e vide il bianco delle piume del rapace, capì che doveva seguirlo. Infatti, lui sapeva dov’era l’uscita della valle Arzilla, conosceva il dolore e le delusioni e la spingeva ad andare oltre. La principessa guidò i suoi cani verso il futuro e si sentì meno stanca.
In alto Niniane, la Fata delle fate, sorrise e guardò la slitta, i suoi occhi brillarono e il Mago Merlino cantò una canzone.

Nulla è male nelle mani del Potente
Nulla è perso nel silenzio del Vibrante
Nulla è finito nel movimento del Silente
Porgi la tua spada al futuro,
copri il tuo cuore con lo scudo,
il drago diventerà tuo fratello nelle stanze del castello.
Tutto è bene nel dolore dell’Immenso
Tutto è luce nel buio dell’Assoluto
Tutto è suono nel silenzio del Luminoso.
Porgi la tua mano al fratello,
copri le sue spalle con il tuo mantello,
il drago ti guiderà tra le dune del deserto.
Fermati cavaliere perché il Sacro Grall
è vicino e la tenue luce diventerà arcobaleno.

Il canto cessò e la slitta superò la Valle Arzilla e sparì nel buio della notte accompagnata dal grido di Le Win, il gufo bianco. 

sabato 8 ottobre 2011

Steve Jobs, l’uomo che cadde sulla Terra


Steve Jobs, ora c’è un pochino di silenzio. Molti hanno detto la loro. Per questo avevo pensato di non scrivere nulla, ma non posso farlo, sarebbe un errore da parte mia.
Ricordo un film di fantascienza, “L’uomo che cadde sulla Terra” (1976).
Da un pianeta sconosciuto, sul quale una spaventosa siccità stava cancellando la vita, giunge sulla Terra in cerca di salvezza per il proprio popolo, uno dei suo abitante. Interpretato da David Bowie, l’extraterrestre, in alcune scene iniziali, estrae dalla sua tuta una “pellicola” trasparente e guarda la sua famiglia, una donna e due bambini che si muovono sempre più letamante su quel pianeta lontano e arso dalla siccità. David Bowie aveva in mano l’intuizione di Steve Job, ovvero la portabilità della comunicazione. Pensavo allora che non avrei mai visto nulla di simile e invece,
Job ha viaggiato alla velocità della luce e ora la sua intuizione viaggerà nel futuro, supererà la materialità dell’oggetto, andrà oltre la fantascienza della “pellicola” di Bowie.
Quest’uomo ci ha regalato molto di più di quello che pensiamo e che possiamo immaginare. Se Steve Jobs avesse potuto mettere il suo pensiero a disposizione della pace e del benessere di tutti, sarebbe stato ancora più grande, ma forse è così, almeno a me piace pensare che sia così.
Infatti, se potessimo togliere il "consumismo impazzito" della Apple, le intuizioni di Steve Job ci apparirebbero molto più aperte e potrebbero dare sostanza alla ricerca di qualche cosa di nuovo e sorprendente.
Spesso le intuizione dei geni entrano nel gioco del sistema e sembrano perdere la loro forza, così come nel film, che ho citato, l’extraterreste è risucchiato alla fine, dalla normalità  e non riuscirà più a ripartire per il suo pianeta perdendo la sua stessa essenza. A me piace pensare che questo non accadrà nella nostra realtà, perché ci sarà sempre un uomo sapiente, e prima o poi qualche cosa di nuovo succederà.

Nuovo Record!

Ieri abbiamo raggiunto le 220 visite e sono state aperte 477 pagine, praticamente un volume. Finalmente dopo anni di lavoro, un risultato considerevole. Diciamo un colpo di fortuna, infatti, pilotare un blog in un mare così vasto non è facile e la fantasia non è sempre una vela tesa. Però questa volta "il pesce" è caduto nelle rete della realtà, praticamente un boccalone!

venerdì 7 ottobre 2011

Record, 280 pagine aperte in un giorno

Grande successo del nostro blog ieri, sono state aperte ben 280 pagine!
La giornata odierna si è aperta bene. Grazie a tutti, in particolare a "Le Iene", che con la loro intervista ci hanno ricordato la nostra critica nella rubrica "Advertising Orribilis".

giovedì 6 ottobre 2011

Carlo Chionna, il video dell'intervista delle Iene

Ho capito che non riuscite a trovare l'intervista di Carlo Chionna, eccovi qui il link;

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/250306/calabresi-pagamenti-in-nero.html#tc-s1-c1-o1-p3

Carlo Chionna nelle fauci delle Iene


Ieri sera ho guardato "Le Iene”, famosa trasmissione televisiva, che a volte dimostra un notevole coraggio e devo dire che mi sono sentito molto imbarazzato per l’intervistato Carlo Chionna.  Tempo fa avevo fatto un breve articoletto sulla sua pagina pubblicitaria, abbastanza feroce ma nulla in confronto a quello che è capitato ieri  sera al signor Chionna, a riprova che nel mondo della pubblicità bisogna entrare con grande attenzione, affidandosi possibilmente, se si ha la fortuna di trovarli, a pubblicitari seri, ai quali bisogna raccontare tutto, ma proprio tutto. Quelli più bravi consiglieranno al novello “comunicatore” di mettersi in regola, perché la pubblicità è un boomerang, ancora più attenzione bisogna prestare quando si vuole fare gli "eroi" ed eroi non si è.

martedì 4 ottobre 2011

E’ vero non è una partita di calcio, ma………

………una bambina o poco più, quattro anni fa, è morta giocando con il sesso estremo. Il sesso è una cosa meravigliosa, un regalo che l’uomo a volte riesce a riempire con l’amore, e più spesso con la turpitudine. Un papà oggi non ha più la sua bambina, non potrà più stringerla e consolarla.
Questo dolore nessuno lo calmerà, così come nessuno potrà riempire la macchia nera che accompagnerà chi, andando oltre nel “gioco”, ha tolto un respiro alla Terra. Chi sia non ha importanza per noi, che commentiamo, scriviamo e leggiamo, perché non è un goal, ma solo rimpianto.

Bravo Marchionne!


Fa bene Marchionne a uscire dalla Confindustria, perché se va avanti così, non ci saranno più industrie in Italia. Fa bene, questo stratega dei tempi nuovi, a costruire dei SUV, perché non ci sarà più nessun operaio, impiegato o professionista che avrà la possibilità di acquistare una delle famose vetturette “carta pesta” della FIAT, mentre ci saranno ancora dei super ricconi, turlupinatori, puttanieri e tromboni, che potranno acquistare "carri armati" per difendersi dagli attacchi di chi ne avrà le …………piene! Forse ho esagerato, ma quando ci vuole, ci vuole.

Per approfondimenti più saggi e intelligenti leggere l'artico di Mario Deaglio su "La Stampa" del 4 ottobre 2011.