martedì 6 settembre 2011

TajJaiMaii e la Rosa dell’Amicizia

Il Guerrierodallesettelame si chinò e raccolse la rosa bagnata di rugiada. Il fiore era stato strappato da poco e il suo colore, rosso fuoco, era ancora brillante, vivo.
L’uomo guardò in alto, oltre il cielo. Il suo sguardo superò la fine delle stelle, guardò ancora più oltre e vide la curva della distesa di ghiaccio. Vide i mantelli dei guerrieri dei ghiacci eterni, sentì il sottile stridore delle slitte che correvano alla ricerca del Sacro Graal, udì il respiro dei cani e vide l’Ombra. Rabbrividì e distolse lo sguardo. La distesa di ghiaccio era diventata più spessa e il suo gelo riusciva ad arrivare sin sulla Terra, ma pochi potevano sentirlo. TajJaiMaii, il Guerrierodallesettelame, vide il Poeta del Fiume e lo chiamò. Il Poeta guardò il fiore e gli occhi del Principe. Prese la rosa dalla mano del guerriero, si chinò e con il dito indice fece un buco nel terreno e vi infilò il gambo del fiore, poi pigiò la terrà intorno allo stelo. Si rialzò e disse - questo è per il rosso del fiore, per il rosso del tuo mantello e per il tuo cuore - Subito lo stelo iniziò a rinforzarsi, i petali si aprirono e molti virgulti spuntarono. Il Guerrireodallesettelame e il Poeta ripresero il loro cammino, sapevano che quel fiore sarebbe arrivato molto in alto, oltre le stelle. Infatti, un giorno, nella calotta di ghiaccio della
Taiga si sarebbe aperta una crepa e Niniane, la Fata delle fate, avrebbe guardato quel fiore, dono eterno dell’amicizia tra TaijJailMail e il Poeta del Fiume.
Intanto, la slitta del Cavaliere dei Ghiacci correva veloce trainata da dodici instancabili cani e il guerriero cantava un’antica canzone e la leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda non avrebbe mai avuto fine. Niniane sorrise e Merlino le mostrò il suo ultimo incantesimo, ma gli uomini sulla Terra non lo videro, e come sempre perdettero un’altra opportunità.

1 commento:

aurora ha detto...

Bentornato Cavaliere e' sempre un piacere leggerti