giovedì 29 settembre 2011

Il Basso d'Oro

Il basso d'oro è veramente esistito, e come ho già avuto modo di scrivere, forse suona ancora da qualche parte. Francamente non ho mai capito perché il mio papà, che era entusiasta della mia passione, mi avesse regalato quello strumento. Non aveva nessuna marca sulla paletta e così ci misi la mia iniziale d'argento, ma la cosa che non mi piaceva proprio, cosa che non ho detto mai a nessuno, era la sua cassa tutta d'oro. Eppure mio padre era un uomo distinto, pacato, anche se effettivamente, ogni tanto, faceva delle cose insolite. Sicuramente era un basso di scarsa qualità, ma suonava e tanto bastava. Allora il basso era uno strumento che si suonava in modo essenziale, poche note e molto ritmo. I bassisti erano ritenuti dei chitarristi mancati, la mia era stata una scelta. Infatti, era chiaro che escluso il batterista, che all'inizio suonava i bidoni del Dixan e aveva un piatto sgangherato - chissà dove l'aveva recuperato -, uno dei tre chitarristi, che suonavano dei "pezzi di legno" marchiati Eko, avrebbe dovuto scegliere lo strumento che suonava Paul McCartney. A me Paul stava simpatico, mi piacevano quei suoi strani occhi e infondo il bum, bum del suo strumento era gradevole e riposante. Così decisi di suonare il basso e per iniziare strappai le ultime due corde del mio legnaccio. Tutti i gruppi o band come si dice adesso, a quei tempi nascevano così. Questo inizio "artigianale" ha dato l'impostazione e forse anche i limiti al mio modo di suonare il basso.
Il basso d'oro aveva una qualità, se ben utilizzato sui palchi dove esistevano dei riflettori, mandava una luce accecante, molto utile per affascinare le ragazzine, nostro obiettivo prioritario.
La storia del Basso d'Oro, come tutte le storie, è fatta di gioie e di dolori, ma è stata una bella storia, che prosegue anche adesso e continuerà fin quando avrò la forza di stringere tra le dita un basso elettrico.
Chi sceglie di suonare questo strumento, sa che l’orecchio non basta, che lo studio dovrà essere costante, così come l’esercizio per le dita, che faranno sempre male a fine serata. Ogni nota sarà un impegno, perché il basso è sempre presente, ma quando ci si dimentica di lui, allora si inizia a volare.

(Scritto da Carlo Angelo Tosi)

Simple Bass, il Magico Liutaio che ama la semplicità.


Ci sono dei musicisti che sognano tutta la vita di incontrare il loro liutaio. Io sono solo un dilettante, ma come tutti i musicisti più bravi, amo il mio strumento, a volte mi fermo a guardarlo appeso alla parete del mio studio. Lui è lì silenzioso, eppure se si ha il tempo di ascoltare, si possono sentire delle note. Gli strumenti, infatti, hanno un’anima, tutti nessun escluso, anche quelli mal fatti e più li suoni e più il loro suono migliora.
Tanto, tanto tempo fa, ancora mi provoca dolore, ho dovuto buttare nella pattumiera il mio primo strumento. Non potevo far altro era irrecuperabile, era marcito in tutte le sue parti. L’avevo abbandonato tanti anni prima nella casa di mio figlio. Ero fuggito via disperato abbandonando un pezzo del mio passato. Qualcuno, in seguito, l’aveva infilato improvvidamente in una busta di plastica. Il mio ragazzo un giorno me lo portò - tieni papà ho ritrovato questo. Avevo aperto la sacca, la paletta aveva ancora attaccata la mia iniziale, una C d’argento, ma l’oro della cassa era crepato, il manico storto, le viti arrugginite e i pick-up pure. Nessuno avrebbe mai potuto ripararlo, era perso. Lo gettai con dolore e timore. Un’ora dopo ci ripensai e uscii per riprenderlo e non c’era più. Qualcuno l’aveva preso e tutto sommato mi rasserenai. Infatti, oggi posso pensare che il mio strumento stia suonando in qualche angolo nascosto della città, posso immaginare che un animo gentile l’abbia curato riparato e reso più brillante di prima, e che sia il mio liutaio magico. Da allora per me, i liutai sono diventati dei maghi, persone irraggiungibili, che hanno le note nelle loro dita e che riescono a trasferire tutti i suoni del mondo negli strumenti che fanno e riparano.
L’altro giorno stavo cercando uno spartito, delle tablature, un suggerimento, dovevo preparare un nuovo brano e non riuscivo a trovare la prima nota, non la sentivo, era un brano che mi piaceva, ma mi prendeva uno strano sconforto, quasi un rigetto. Stavo per abbandonare tutto quando schiacciai un banner e per magia capitai nel sito di un liutaio, ma questo è veramente il Liutaio Magico. Ho guardato a lungo la foto dello strumento da lui creato, credetemi una bellissima creatura e mi sono venute in mente tutte le note che dovevo toccare. Questa sembra una favola e lo è, ma qualche cosa di vero c’è, andate a visitare questo sito e capirete   http://www.simplebass.biz/

La giovane guerriera


- Quante menzogne, quanta furbizia ignorante, quanta prepotenza, quanta supponenza, quanta delinquenza sfrenata e libera di esprimersi. Che cosa è successo nel paese dove sono nato? I comportamenti che negano l’umanità, la conoscenza, la sapienza e l’amore ci sono sempre stati, nascosti e serpeggianti, il potere è difficile da calpestare, ma ora si è andati oltre. Qualcuno li ha resi liberi e credo che i responsabili siano alcuni governanti e il metodo dei giornalisti. Infatti, le persone che si occupano della comunicazione, per prime dovrebbero ritrovare l’etica del loro compito. Anche i responsabili della giustizia dovrebbero curare di più il loro lavoro, difenderlo dagli sguardi indiscreti, eliminando chi non è degno di un ruolo così complesso e difficile. Le indagini dovrebbero essere le spade affilate della giustizia. Noi guerrieri sappiamo che l’affondo delle nostre spade deve essere portato solo quando è arrivato il momento. Ogni colpo buttato, toglie alle nostri armi l’affilatura e i nostri nemici, i servi dell’Ombra riderebbero di noi. Questo succede anche sulla Terra e i traditori del buon lavoro strisciano come vermi, Giuda al loro confronto aveva un compito e forse anche delle idee positive. Solo il tradimento è stata la sua colpa, questi invece sono completamente immersi nel male sino al collo e affogando trascinano tutto il paese con loro -. La giovane guerriera guardò con tristezza il suo amico. La sua testa pelata brillò nella notte e i suoi occhi azzurri erano trasparenti come acqua pura di mare e disse - Cavaliere, noi siamo su questa crosta ghiacciata per raccontare e riflettere, ma dobbiamo stare attenti che la rabbia non abbia il sopravvento su di noi, infatti, è su questo sentimento che le forze del male cavalcano per ferirci nel profondo e gettarci nello sconforto e nella disperazione. Noi abbiamo guardato, tanto tempo fa l’Ombra negli occhi, quell’essere non è malvagio e in lei vive il senso di Giustizia, sono i suoi servi che puzzano di dolore e disperazione. Calma la tua rabbia, tu sai che la giustizia e il bene, suo fratello, trionferanno e noi stiamo combattendo con loro. Non perdiamo tempo riprendiamo la nostra corsa - Così dicendo la giovane guerriera, prese il suo scudo e la sua spada, lanciò un urlo di richiamo ai suoi amici cani, spinse la slitta e sparì nel buio della notte. Il Cavaliere sorrise e l’amò intensamente.
Niniane guardò quell’uomo addolorato, pieno di speranza e amore, sorrise, allargò il suo mantello e lasciò cadere, su quell’isolata pattuglia dei ghiacci, polvere di raggi di Sole.

mercoledì 28 settembre 2011

La Nera Signora ovvero l'Ombra



Questo brano è un capolavoro e non poteva mancare in questo blog.
Infatti, alcuni dei personaggi che animano i nostri racconti, hanno guardato negli occhi l'Ombra, come chiamiamo noi questa realtà e da quel giorno una parte della loro essenza si è trasformata ed è volata in un mondo ghiacciato. Luogo che tutti potremmo vedere guardando oltre i limiti dell’Infinito.  In quel luogo, cavalieri, donne e uomini, viaggiano su slitte trainate da aski lungo una superficie di ghiaccio, la Taiga. Quei cavalieri fanno rivivere perenne l'eterna ricerca della Verità, il mitico Sacro Graal. 




Un grazie particolare a Roberto Vecchioni, poeta, compositore e grande interprete della profondità dell'anima umana.

giovedì 22 settembre 2011

La Recessione tratto da ”Marketing Manager” di Philip Kotler.


Il comportamento del consumatore
1   1.     A tutta prima mantiene le sue abitudini
2   2.   Via via che le cose peggiorano, il consumatore opera dei tagli
3   3.  Visto che le cose non migliorano se la prende con il governo, i sindacati, l’impresa. Se potesse, toglierebbe il potere ai presunti responsabili.
4   4.  Alla fine, visto che nessuno è in grado di tagliare le……. a nessuno, adotta una nuova serie di valori di consumo più coerenti alla nuova realtà economica.
E’ al punto quattro che ci vogliono portare, vi rendete conto?

Ebano il gabbiano


La Principessa Aurora udì il Canto delle Sette Lame. Era in riva al mare, le onde avevano lo stesso ritmo delle zampe ghiacciate degli aski, guardò in alto e vide Angelo in testa alla muta, correva veloce e la sua lingua a tratti si muoveva veloce nell’aria. Aurora sentì quel gelo penetrarle nelle ossa, si alzò e lentamente entrò in acqua. I lembi della sua veste candida come la schiuma che toccava le sue caviglie si bagnarono e subito il sapore del sale arrivò alle sue narici. La Principessa sollevò i lembi del suo vestito e leggermente con l’indice raccolse qualche umido granello di sale, poi con un leggero suono della voce chiamò il suo gabbiano Ebano. Ebano arrivò planando e si posò sull’acqua lasciandosi cullare dal lento movimento del mare. L'uccello guardò negli occhi Aurora. La Principessa si chino e lasciò scivolare nel becco di Ebano i granelli di sale. Il gabbiano si alzò in volo e velocemente salì senza esitazione verso il limite del cielo. Nessuno ha mai visto volare un gabbiano in quel modo, sembrava un UFO argenteo. Presto l’uccello sparì alla vista umana, la velocità fece ghiacciare i granelli di sale. Ebano volò in alto oltre la fine delle stelle, più oltre, passò oltre l’ultimo buco nero, volo sopra la curvatura infinita di ghiaccio e lasciò dolcemente cadere sulla Pattuglia dei Ghiacci, il sale. Il Guerriero e i cani si fermarono e lasciarono che l’essenza del mare riscaldasse le loro ossa doloranti. Ebano planò su di loro, poi con un battito d’ali si allontanò lentamente, lasciando dietro di se una scia di odori e sapori sconosciuti nella Taiga.

martedì 20 settembre 2011

Canto delle Sette Lame


Il Cavaliere della Slitta cantava una canzone, la slitta correva veloce nella confusione di un ghiaccio contorto, frastagliato, rigido, crepato, alto, basso e a volte apparentemente fragile, trasparente, da cui si scorgevano la forma della Terra e l’azzurro dei mari. Si sentivano gli urli di dolore delle madri, che stringevano al seno, i piccoli corpi dei loro figli morti di fame. Si udiva il fragore delle bombe e il crepitio delle armi, il correre di uomini braccati e le grida di paura. L’Ombra girava con il suo lento e instancabile passo, muovendosi in quel ben triste spazio di cui era padrona. La slitta correva veloce, il ghiaccio diventava ogni giorno più spesso, mentre metà del mondo si perdeva dietro un inutile, inesistente pil. Il Guerriero cantava e le zampe dei suoi dodici aski tenevano il tempo:

-TajJaiMaii, principe guerriero
Le tue sette lame sono salite nel cielo
Affilate luci nel sereno, precipitano verso il basso
A capo chino, noi le vediamo arrivare,
conosciamo il nostro destino.
Guardiamo i nostri stendardi e tremiamo.
Noi della notte conosciamo il fragore.
I nostri cavalli sono stanchi e le nostre armi inefficaci.
Piange nostra madre nel silenzio e sogna il nostro ritorno.
Figli la nostra vita ora è altrove
Le nostre armi riposeranno in pace nel terreno,
Fioriranno rose e gardenie nel silenzio del primo mattino.
In alto oltre le stelle voleranno i nostri cuori.
La settima lama ci colpirà e nasceranno nuovi cori.
Canteranno: “la via alternativa è liscia come di Niniane il velo ,
Bianco e cosparso di miriadi di lucenti stelle.
La Verità è una magia, così vicina che l’avete in mano.
Sorride Merlino e vi mostra  il suo ultimo incanto,
ma voi siete altrove e come sempre,
l'opportunità è volata via”,
ma nuovo è il futuro, e le lame voleranno nel cielo-.

venerdì 9 settembre 2011

Parlamentari dimezzati? Ma va là! Ci hanno preso per il naso un'altra volta.

Dove è finito il dimezzamento dei parlamentari? Una magia, sparito! Ho chiesto al Mago Merlino di trovare delle tracce. Il poveruomo ha fatto di tutto, ma le sue magie  non sono servite a nulla. Dopo una nottata di lavoro, mi ha detto: - lasciamo perdere, vuoi? Torno da Niniane, ho sonno e un leggero senso di nausea. Non ho mai visto nessuno turlupinare un popolo in questo modo. Nemmeno gli ateniesi, così abili a derubare l'oro della Lega Delio-Attica, sono riusciti a tanto. D'altra parte, a voi piacciono così tanto i vostri parlamentari, infatti continuate a votarli. Addio e auguroni-

martedì 6 settembre 2011

Martedì 6 settembre, ore 18.00 a Milano. Sciopero dei mezzi pubblici.

Martedì 6 settembre, ore 18.00 a Milano. A che serve, che significato ha uno sciopero dei mezzi a quest'ora? O tutto o niente, ma cosa vuol dire? Perché creare problemi a chi torna a casa stanco. Sciopero significa protesta, lotta, questo non lo è. Gli scioperi dei mezzi si ripetono da anni nello stesso modo, ripetitivo, senza significato e soprattutto "senza palle". Tutti si sono abituati e l'abitudine non è una buona cosa.

TajJaiMaii e la Rosa dell’Amicizia

Il Guerrierodallesettelame si chinò e raccolse la rosa bagnata di rugiada. Il fiore era stato strappato da poco e il suo colore, rosso fuoco, era ancora brillante, vivo.
L’uomo guardò in alto, oltre il cielo. Il suo sguardo superò la fine delle stelle, guardò ancora più oltre e vide la curva della distesa di ghiaccio. Vide i mantelli dei guerrieri dei ghiacci eterni, sentì il sottile stridore delle slitte che correvano alla ricerca del Sacro Graal, udì il respiro dei cani e vide l’Ombra. Rabbrividì e distolse lo sguardo. La distesa di ghiaccio era diventata più spessa e il suo gelo riusciva ad arrivare sin sulla Terra, ma pochi potevano sentirlo. TajJaiMaii, il Guerrierodallesettelame, vide il Poeta del Fiume e lo chiamò. Il Poeta guardò il fiore e gli occhi del Principe. Prese la rosa dalla mano del guerriero, si chinò e con il dito indice fece un buco nel terreno e vi infilò il gambo del fiore, poi pigiò la terrà intorno allo stelo. Si rialzò e disse - questo è per il rosso del fiore, per il rosso del tuo mantello e per il tuo cuore - Subito lo stelo iniziò a rinforzarsi, i petali si aprirono e molti virgulti spuntarono. Il Guerrireodallesettelame e il Poeta ripresero il loro cammino, sapevano che quel fiore sarebbe arrivato molto in alto, oltre le stelle. Infatti, un giorno, nella calotta di ghiaccio della
Taiga si sarebbe aperta una crepa e Niniane, la Fata delle fate, avrebbe guardato quel fiore, dono eterno dell’amicizia tra TaijJailMail e il Poeta del Fiume.
Intanto, la slitta del Cavaliere dei Ghiacci correva veloce trainata da dodici instancabili cani e il guerriero cantava un’antica canzone e la leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda non avrebbe mai avuto fine. Niniane sorrise e Merlino le mostrò il suo ultimo incantesimo, ma gli uomini sulla Terra non lo videro, e come sempre perdettero un’altra opportunità.