lunedì 22 agosto 2011

Il doppio petto non ha più i bottoni

In questi ultimi giorni mi sono accorto che lo zoccolo duro degli sfegatati di Berlusconi, sta trasformandosi in una ciabatta. Molti dei fedeli "votatori" hanno cambiato completamente opinione. Agli sfegatati manca il respiro per parlare, forse perché sentirsi le mani in tasca non se lo aspettavano, ma questa crisi è matura già da anni, da molti anni e il loro idolo non poteva che arrivare a questo punto. Al doppio petto blu mancano ormai i bottoni, ma purtroppo il paese non ha più cotone per ricucirglieli addosso.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

il tuo ghino di tacco ti vuole documentare su quello che i tuoi amichetti dell'opposizione fanno nel quasi-silenzio dei massmedia , se l'avesse fatto il berlusca...tratto dal tuo corriere della sera...
MILANO - «Io ho pagato 3 milioni di euro fino al 2008 per la ristrutturazione del Palaghiaccio di Sesto San Giovanni perché mi fu chiesto prima da Penati e poi da Oldrini come condizione essenziale per ottenere l'approvazione del piano sull'area ex Ercole Marelli così come modificato nel 2004». Governano l'ex Stalingrado d'Italia da 17 anni. Diversi pur nello stesso partito Pds-Ds-Pd, politicamente sono spesso stati ai ferri corti. Eppure ora sia Filippo Penati, sindaco di Sesto San Giovanni dal 1994 al 2001, sia Giorgio Oldrini, attuale sindaco (e dal 2002) della giunta di centrosinistra appena colpita dall'arresto per corruzione dell'assessore all'Edilizia Pasqualino Di Leva, si ritrovano accomunati da una scomoda unione: il capitolo delle rivelazioni del costruttore (e grande accusatore di Penati) Giuseppe Pasini sulle spese di ristrutturazione del palazzetto dello sport di Sesto, vicenda per la quale Oldrini è indagato dai pm Walter Mapelli e Franca Macchia per l'ipotesi di illecito finanziamento al partito oltre che (come già si sapeva) di concussione.
«Il mio impegno sulla ristrutturazione del Palasesto, oggi impiegato come Palaghiaccio, risale al 2000», premette Pasini e conferma ai pm il suo ex genero Cotti, quando l'allora sindaco «Penati mi chiese un impegno diretto per sistemare una struttura assolutamente in decadenza. I lavori sono stati pagati dalla società sportiva di hockey su ghiaccio Diavoli rossoneri con soldi ricevuti a mutuo dal Credito Sportivo, al quale dovevano essere restituiti nell'arco di un decennio. Purtroppo, le cose non sono andate come previsto nel programma sottopostomi da Penati tramite Cotti, perché la società sportiva non è mai stata in grado di rimborsare le rate di mutuo. Così, sono sempre stato io, fin dal 2001, a rimborsare al credito sportivo le rate di mutuo attraverso sponsorizzazioni ai Diavoli rossoneri assolutamente sproporzionate rispetto non solo al ritorno pubblicitario effettivo ma anche alle altre spese di gestione dell'immagine del gruppo delle mie società».

Perché Pasini si sobbarca questa «operazione che mi è costata circa 3 milioni di euro fino al 2008»? Perché «il mio impegno è stato richiesto da Penati prima e da Oldrini poi, e io non potevo sottrarmi a tali richieste in quanto ero impegnato nelle iniziative immobiliari Falck ed Ercole Marelli, e quindi sempre sotto scacco della politica».

In altri interrogatori Pasini minimizza e dice invece che «io non considero questi pagamenti come una tangente ai politici, ma come un servizio alla città in un progetto globale che avrebbe dovuto dare un nuovo volto a Sesto con le iniziative Falck e Marelli».

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

I miei amici sono perlopiù persone oneste, lavorano e pagano le tasse. Questi sono i miei amici. Ho pochi argomenti per rispondere al tuo lungo e faticoso commento. Sono però convinto, che per una somma di motivi il "doppio petto" sia stato un grande male per il nostro paese, un danno che pagheremo per anni, ma molti italiani onesti l'hanno votato e alcuni esageratamente idolatrato e la democrazia è anche questo. Però la democrazia non è una partita di calcio, è un privilegio che bisogna imparare ad utilizzare, un uomo non può mai essere una soluzione, anzi la storia, che tu conosci bene, insegna che sono spesso il contrario. Ritornando al tuo argomento ritengo che parlare dell'insieme dei disonesti e delle disonestà, che impoveriscono il nostro paese, potrebbe essere poco costruttivo. Quello che conta è che dovremmo pensare di diventare  tutti più onesti, anche intellettualmente,  inoltre dovremmo iniziate a pensare che per stare bene tutti, sarà in futuro necessario sacrificare un pochino del nostro benessere, senza nasconderci dietro un "doppio petto", che tra l'altro è un abbigliamento passato di moda.

Anonimo ha detto...

maipse dixit,
non toglie il fatto che sarei sempre prudente a criminalizzare dx o sx che sia!
abbassare i toni e smetterla di parlare per luoghi comuni, è obbligatorio, non esistono le vestali in politica, era così ai tempi di Cicerone, non è cambiato molto e non credo sia colpa del tuo avversario in doppio petto, perchè nn si può nominare?
tuo
ghino di tacco