martedì 2 agosto 2011

Apple iPad e le tre leggi fondamentali della robotica di Azimov.

Non potevo proprio più fare a meno del mio iPad, l’avevo da un anno e lo portavo sempre con me nella sua custodia super imbottita. Era un regalo di mia moglie, che inizialmente avevo guardato con sospetto, personalmente preferisco gli strumenti musicali. Con il passare del tempo però era diventato utile, infatti, potevo ricevere e scrivere mail, comunicare con AIM, scrivere note, utilizzare l’agenda, leggere il giornale, ascoltare la musica, guardare film, video e tante altre cose.
Ieri sera prima di addormentarmi ho cercato un video, ho letto qualche notizia su La Stampa, ho chiuso regolarmente il mio iPad, l’ho riposto nella sua custodia e appoggiato delicatamente sul comodino. La mattina dopo il video aveva una striscia di vari colori proprio nel mezzo. Impossibile utilizzarlo. Corri al centro Apple, la garanzia era scaduta il 7 luglio (25 giorni fa)! Niente da fare, i cristalli liquidi erano partiti.  - Ha preso un colpo! - dice l’”esperto”. Quando di notte? Mi domando perplesso.  - è un problema di hardware, lo schermo non si può sostituire - prosegue il giovane “virgulto”- non c’è niente da fare, comunque la garanzia è scaduta. Se vuole, posso ordinarne uno come il suo a 400 euro per sostituirlo, però ci pensi il suo iPad è “vecchio”, ha un anno -
Un anno ed è già vecchio? Solo perché è uscito un modello nuovo? Stiamo scherzando? Ho girato le spalle e sono uscito dal negozio di “automi” con un po’ di magone, scrivo un po’ per modestia!
Gli hardware costruiti dalla Apple sono in sostanza delle scatole chiuse e quando si rompono, si buttano, ma chi li ha fatti dovrebbe rifondere il malcapitato, o no. Certo se fossero passati alcuni anni, potrebbe essere anche comprensibile, ma dopo un anno a me sembra poco etico.
Concludendo, accuso la Apple di avermi creato una “indispensabilità” per poi negarmela. Non è cosa da poco, pensate che causa legale particolare e dirompente potrebbe venirne fuori, ma non ho tempo da perdere, la prossima volta mi compro un ukulele.


Nota - nel proseguire nel loro lavoro, sicuramente indispensabile per il progresso, ricordo ai progettisti, ai tecnici e ai costruttori della Apple le tre leggi fondamentali sulla robotica di Asimov, facendo particolare attenzione al comma 1.
    
  1.       Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato “intervento”, un essere umano riceva danno
  2.      Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
  3.      Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge. 

1 commento:

nene ha detto...

non conoscevo queste leggi...interessanti, molto interesanti. Mi sto acculturando....Ciao