sabato 9 luglio 2011

La rinascita di un comune immaginato, o esiste davvero!?

Una città con un’etica di governo da ricostruire, che ha bisogno di ritrovarsi, allontanandosi dai guasti del malaffare. Una giunta intenta nello sforzo di trovare l’equilibrio con lobbie agguerrite, nella fatica di far quadrare i conti indeboliti delle decisioni del potere centrale, con il desiderio di rilanciare una città piena di cultura, ma anche di meretrici d’alto bordo e puttanieri in doppio petto.
Così m’immagino il nuovo sindaco, un signore distinto e la sua giunta, li vedo camminare lungo i corridoi del palazzo a cercare la via d’uscita di un labirinto costruito per rendere più facili i “guadagnacci”.  Purtroppo, vedo, sento, anche delle voci che dovrebbero essere positive e invece m’immagino gli ostacoli che certi “vetero” appartenenti alla maggioranza fanno, rendendo la via ancor più accidentata.
I tempi sono cambiati, la gente è nuova, lo spirito è giovane, i miti e le leggende con i baschi e le stelline rosse non ci sono più e non torneranno mai più, fanno parte di un’epopea ed è meglio che lì restino. Bisogna trovare una via diversa, più brillante, dedicata a tutti e che dia un po’ di soddisfazione a tutti. I cittadini non hanno bandiere, sono persone che vogliono vivere meglio nella loro città e desiderano che tutti abbiano la possibilità di stare bene, anche gli ospiti che arrivano da lontano.
Forse è giunto il momento che le meretrici d’alto bordo, che riempiono gli hotel della città, i puttanieri in doppio petto e i “vetero” pensino meno alla soddisfazione dei loro irrefrenabili desideri di potere, denaro, sesso e inizino a pensare di più alla città in cui non vivono da soli. Attenzione i cittadini vi stanno guardando, le mura non ci sono più e nemmeno le porte, ma una via per uscire, possono sempre indicarvela!

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