lunedì 20 giugno 2011

Clarence si è fermato al Bar di Marta.

Quando i musicisti lasciano la Terra, vanno in un luogo che Dio ha disegnato per loro. In quel luogo tutto è musica, le note viaggiano nell’aria, formando un’armonia che si trasforma in continuazione. 
Non crediate che i musicisti siano felici, nessuno può essere felice quando è lontano dalla Terra, per questo la vita va vissuta e nessuno deve permettersi o arrogarsi il diritto di toglierla ai suoi simili. Nulla giustifica tali azioni, perché ogni vita tolta con la violenza è una lacrima di Dio e una nota a Lui rubata.
I musicisti spesso suonano insieme. E' incredibile quello che capita in questo luogo.
Quel giorno, mentre passeggiavo in compagnia di Keith Moon, udimmo un’armonia, la seguimmo e scoprimmo che in una grande piazza, si stava svolgendo un concerto diretto da Herbert von Karajan. Molti erano i volti di musicisti noti, confusi tra i più sconosciuti componenti dell'orchestra. Guardando riconobbi Frank Zappa, John Lennon, Jimi Hendrix, Jean Django Reinhardt, sono i primi che mi tornano in mente, ma potrei andare avanti per pagine e pagine.
- Quello laggiù dietro a Elvis, è Paganini. Mi disse in un orecchio Keith.
- E’ raro vederlo suonare in un’orchestra, solitamente cammina instancabilmente ripetendo i suoi brani in continuazione.
L’orchestra era infinita come il luogo che la conteneva. Il pubblico era formato da altri musicisti e anche tra quelli era possibili riconoscere qualche volto noto. Scorsi ad esempio Giuseppe Verdi vicino a Louis Armstrong, Mia Martini che discorreva sotto voce con Edith Piaff, Chet Baker accanto a Miles Davis, Stravinsky che disegnava delle note nell'aria e Bernstein che le prendeva al volo, Glenn Gould che dava una pacca sulle spalle di Sid Vicious e infiniti altri.
In quel luogo ci sono dei magnifici teatri trasparenti, sale prova e d’incisione, Pub e stadi infiniti, dove sarebbe possibile suonare per un pubblico, senza che nessuno protesti per il frastuono, ma è proprio per questo che i musicisti non sono felici. Infatti, qui non c’è un pubblico vero, che li ascolti o che si lamenti.  
Dio è triste per questo, perché non può creare un pubblico come quello che c’è sulla Terra. Infatti, le Sue creazioni non sono ripetibili. Il pubblico appartiene alla Terra come l’amore, che solo lì può compiere il suo percorso.
E’ in questo luogo, che un giorno è arrivato con il suo sax, Clarence Clemons. E' entrato nel Bar di Marta e si è seduto a un tavolo ad aspettare. Tutti i nuovi venuti entrano in questo bar e aspettano che qualche collega vada a prenderli.

1 commento:

Jeanluc ha detto...

Complimenti per il post, ciao a rileggersi!