giovedì 30 giugno 2011

Mysterious

Avrebbe voluta fare il musicista, ma nessuno nella famiglia si era accorto e nemmeno lui! Quando l'aveva capito era troppo tardi.

lunedì 20 giugno 2011

Clarence si è fermato al Bar di Marta.

Quando i musicisti lasciano la Terra, vanno in un luogo che Dio ha disegnato per loro. In quel luogo tutto è musica, le note viaggiano nell’aria, formando un’armonia che si trasforma in continuazione. 
Non crediate che i musicisti siano felici, nessuno può essere felice quando è lontano dalla Terra, per questo la vita va vissuta e nessuno deve permettersi o arrogarsi il diritto di toglierla ai suoi simili. Nulla giustifica tali azioni, perché ogni vita tolta con la violenza è una lacrima di Dio e una nota a Lui rubata.
I musicisti spesso suonano insieme. E' incredibile quello che capita in questo luogo.
Quel giorno, mentre passeggiavo in compagnia di Keith Moon, udimmo un’armonia, la seguimmo e scoprimmo che in una grande piazza, si stava svolgendo un concerto diretto da Herbert von Karajan. Molti erano i volti di musicisti noti, confusi tra i più sconosciuti componenti dell'orchestra. Guardando riconobbi Frank Zappa, John Lennon, Jimi Hendrix, Jean Django Reinhardt, sono i primi che mi tornano in mente, ma potrei andare avanti per pagine e pagine.
- Quello laggiù dietro a Elvis, è Paganini. Mi disse in un orecchio Keith.
- E’ raro vederlo suonare in un’orchestra, solitamente cammina instancabilmente ripetendo i suoi brani in continuazione.
L’orchestra era infinita come il luogo che la conteneva. Il pubblico era formato da altri musicisti e anche tra quelli era possibili riconoscere qualche volto noto. Scorsi ad esempio Giuseppe Verdi vicino a Louis Armstrong, Mia Martini che discorreva sotto voce con Edith Piaff, Chet Baker accanto a Miles Davis, Stravinsky che disegnava delle note nell'aria e Bernstein che le prendeva al volo, Glenn Gould che dava una pacca sulle spalle di Sid Vicious e infiniti altri.
In quel luogo ci sono dei magnifici teatri trasparenti, sale prova e d’incisione, Pub e stadi infiniti, dove sarebbe possibile suonare per un pubblico, senza che nessuno protesti per il frastuono, ma è proprio per questo che i musicisti non sono felici. Infatti, qui non c’è un pubblico vero, che li ascolti o che si lamenti.  
Dio è triste per questo, perché non può creare un pubblico come quello che c’è sulla Terra. Infatti, le Sue creazioni non sono ripetibili. Il pubblico appartiene alla Terra come l’amore, che solo lì può compiere il suo percorso.
E’ in questo luogo, che un giorno è arrivato con il suo sax, Clarence Clemons. E' entrato nel Bar di Marta e si è seduto a un tavolo ad aspettare. Tutti i nuovi venuti entrano in questo bar e aspettano che qualche collega vada a prenderli.

venerdì 17 giugno 2011

La Strega del Notaro

La lama della Strega del Notaro colpì di piatto il costato del Cavaliere della Slitta. Il Guerriero sentì il suo polmone rimbalzare e le gambe cedettero, Angelo accortosi del pericolo passò veloce tra i due, proprio mentre la strega stava per colpire di nuovo, questa volta con la lama ben affilata. Quella mossa diede al Cavaliere il tempo di rotolare su se stesso e di colpire con la punta di Excalibur la pancia dell’immondo essere. La Strega del Notaro sogghignò, si girò e spiccò il volo, lasciando dietro di se della grigia fuliggine. Le streghe erano difficili da eliminare e i colpi di spada, per magiche che fossero, non servivano a nulla se non a farle tornare da dove erano venute.
Il Cavaliere si rialzò, gli mancava il respiro, incominciò a tossire, aveva bisogno di riposare - tutto sarebbe passato, pensò.
Niniane arrivò trasportata da veli bianchi. Si fermò sopra la slitta e da lei presero il volo dodici colombe bianche. I dodici cani sollevarono il capo incantati, anche l’altero Angelo, che non si faceva distrarre da nulla rimase affascinato.
Le colombe aprirono il sacco della tenda, la stesero e la schiusero. Niniane con un gesto la riempi con tutto quello che poteva renderla confortevole. Il Cavaliere appoggiandosi alla sua spada entrò, si lasciò cadere sul sacco a pelo e svenne. Niniane ordinò ad Angelo di entrare, poi una colomba chiuse la cerniera lampo dall'esterno. Niniane si avvolse nei suoi veli, le colombe sparirono nelle sue mani e mentre volava via, una cupola trasparente calò sulla pattuglia dei ghiacci, per loro quella sarebbe stata una notte di quiete. 

martedì 7 giugno 2011

La mail di Enrico Fedrighini. Milanesi leggetela e visitate il sito!

Perché Milano c'è, a voi scoprirla! 
Vi invito a leggere il messaggio che segue, dimenticando i vostri spiriti di parte. Sono i cittadini che devono vincere, tutti e tutti insieme, sempre.

Lodovico Valentini Perugia


LA MAIL DI ENRICO FEDRIGHINI

Carissime/i,
sono gli ultimi giorni di campagna referendaria e ancora molti nostri concittadini non sanno che il prossimo 12 e 13 giugno, oltre ai quattro importanti referendum nazionali su acqua (2), nucleare e legittimo impedimento, gli elettori milanesi troveranno ai seggi ulteriori 5 schede per i cinque referendum ambientali cittadini, promossi dal Comitato MilanoSiMuove di cui sono il portavoce.

I contenuti dei cinque referendum propositivi potete leggerli qui: http://www.enricofedrighini.it/cinque_referendum_per_una_rivoluzione_verde_a_mi.html

E’ il momento finale e decisivo di una mobilitazione civica straordinaria, iniziata un anno fa e giunta a questo punto decisivo grazie esclusivamente al vostro impegno. Il vento a Milano è iniziato a cambiare a partire dalla raccolta – in poche settimane - delle 25.000 firme necessarie per ottenere la consultazione cittadina, obiettivo raggiunto senza alcun sostegno economico e organizzativo.
E’ il risultato della Milano che non si lamenta soltanto, ma che si rimbocca le maniche per cambiare e migliorare le cose, per tutti.
E’ la prima volta in Italia che una città chiama i propri abitanti a pronunciarsi, con cinque referendum, non su piccole questioni locali (la chiusura di una piazza, la pedonalizzazione di una via…), ma su un vero e proprio nuovo modello di città fondato su verde, bici, trasporto pubblico, energia pulita.

Vi chiedo quindi un’ultima, decisiva fatica: una straordinaria opera di mobilitazione / informazione / passaparola non stop da qui a domenica, attraverso rete, mailing list, Facebook e contatti personali (scuola/casa/ufficio,ecc).

Abbiamo un Sindaco che si impegnerà a realizzare gli interventi per migliorare la vivibilità ambientale nella nostra città (le cinque proposte referendarie sono inserite nel programma dell’attuale amministrazione comunale).
Ma sappiamo che, ad ogni azione avviata per ridurre il traffico e aumentare gli spazi ciclabili e per il trasporto pubblico, corrisponderà una reazione del “partito dell’auto”, legato a lobby e interessi particolari che hanno bloccati negli ultimi 20 anni qualunque tipo di intervento.

Proprio a questo servono i Cinque referendum milanesi: a segnare un punto di non ritorno, a  conferire al governo locale una ulteriore forza fondata su una iniziativa civica di natura trasversale, non etichettabile con questa o quella parte politica: i cittadini chiedono di mettere al primo posto la tutela della salute degli abitanti e di costruire insieme una città più bella e vivibile. E lo fanno attraverso la partecipazione attiva e il voto referendario.

Se lunedì sera scopriremo di avercela fatta, nulla sarà più come prima.
Per questo, facciamo tutto il possibile per riuscire a completare quanto abbiamo finora realizzato insieme.

Un caro saluto, e grazie come sempre per quello che state facendo.

Enrico Fedrighini
Verdi Milano
Portavoce Comitato promotore “MilanoSiMuove”

mercoledì 1 giugno 2011

A Corrado Passera, Consigliere Delegato e CEO di Intesa San Paolo - Lettera Aperta

Egregio Signor Passera,

visto che non ho avuto nessuna reazione da parte dell'Ufficio Stampa, della Banca di cui Lei è il Consigliere Delegato e CEO, mi permetto di inoltrare a Lei la mia protesta "aperta", nella speranza che Lei o chi per Lei sappia navigare con attenzione in Internet. Infatti, a suo tempo, ho inviato all'ufficio più sopra nominato, una mail con le indicazioni per leggere quanto ho scritto nel mio blog. Il blog è stato aperto per pochi secondi, troppo pochi per leggere e il silenzio è stata la risposta
La Comunicazione è molto importante e come esperto in questo settore ho l'impressione che la Vostra sia   carente e inadeguata al servizio che Voi dovreste perseguire.
Mi permetto di ricordarLe che i Clienti sono la Vostra risorsa e che dovreste prestare la massima cura nei loro riguardi. Perdere un Cliente per piccolo che sia dovrebbe essere un timore per Voi.
Ho l'impressione che questa attenzione all'interno delle Vostre strategie globali non sia assolutamente prioritaria e questo secondo me, è prima di tutto un problema etico e in seconda battuta un problema di comunicazione, come ho scritto sopra e nel mio blog.

Qui di seguito Le segnalo il link del "post" che circa una settimana fa ho inviato al Vostro Ufficio Stampa:


Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.


Lodovico Valentini Perugia