lunedì 2 maggio 2011

Lettera aperta alla Signora Barbara Palombelli

Gentile Signora Palombelli,


Lei oggi, nel corso della Sua trasmissione "ventottominuti" su Rai Radio 2, ha definito la morte di Bin Laden "una bella notizia", personalmente penso che la morte di una persona non sia mai una bella notizia.
La notizia della morte di questo terrorista fa sicuramente riflettere. Senza alcun dubbio quest’uomo era indegno di chiamarsi uomo, ma la morte data dall'uomo a un altro uomo è sempre ingiusta.
La morte di Bin Laden ci ricorda la morte di 2985 persone, compresi i dirottatori e da qui nasce una domanda: per cosa sono morte tutte queste persone? Faccio fatica a comprenderne il senso e dubito che ne esista uno.
Personalmente penso che l'umanità stia percorrendo la strada più difficile per raggiungere il Paradiso. Anche perché penso, che il Paradiso non possa che iniziare sulla Terra e che debba essere cercato qui e non altrove. Uccidendoci a vicenda e gioendo per gli uccisi percorriamo una strada in salita e senza fine. 

Cordiali saluti.




Lodovico Valentini Perugia






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