martedì 31 maggio 2011

Che festa, che gioia! E' stata una grande lezione di democrazia.


La cosa più bella è che i cittadini con compostezza, senza essere sguaiati, si sono indignati e con un piccolo segno hanno chiesto un cambiamento. E' un segnale da ascoltare, un desiderio che tutti i politici dovrebbero meditare in silenzio e con profonda umiltà. Questa è la vittoria dei cittadini italiani, i volti degli eletti sono i loro emblemi. Chi ha un nuovo incarico e chi l'ha perso, ora deve riflettere e ascoltare le voci democratiche che nel paese si confrontano, fanno, aspettano. Una realtà che le parole incantatrici o menzognere non potrà mai assopire.

lunedì 30 maggio 2011

mercoledì 25 maggio 2011

Il gioco del "monopoli" tra le filiali Intesa-San Paolo e Cariparma?

E’ ora di smetterla di accettare tutto dalle Banche. 
Le Banche sono capaci di cambiare il tuo conto tra loro senza avvertirti adeguatamente, vedi il caso della cessione di filiali, tutto incluso compreso la clientela, tra Intesa.-San Paolo e Cariparma.
Ho sempre pensato che la clientela fosse la base dell'esistenza stessa di una Banca, mi sbagliavo e Mary Poppins ha proprio ragione!
Sei correntista dell’Intesa San Paolo, sei proprio sicuro? Attento potresti svegliarti una mattina e accorgerti che sei diventato correntista della Cariparma, certo qualche giorno prima una lettera pubblicitaria ti è stata recapitata, ma se sei ad esempio all’estero non puoi averla letta. Diavolo che sistemi sono! Che maleducazione! Sicuramente questi signori non hanno un buon consulente pubblicitario! Penso che una telefonata del direttore della Filiale sarebbe stata gradita, oppure anche di un funzionario, oppure quella di una cassiera, ma anche quella del responsabile delle pulizie.
Lavoriamo come dei matti per poi mettere in mano a questa banda di maleducati incalliti i nostri soldi, parte dei quali sono risucchiati da un elenco di spese, spesine, assicurazioni di cui non ci ricordiamo l’esistenza, e svariate altre voci incomprensibili e questi signori non hanno pensato a un modo educato per assicurarsi che tu sia informato.
L’Unione Europea che sta ultimamente soffrendo è stata fatta solo per costruire un sistema economico che è in mano a questi signori. Naturalmente non sto parlando degli impiegati e nemmeno del direttore della mia figliale, ma di quelli in alto, vecchi tromboni che intascano cifre da capogiro e vivono la loro vita studiando il sistema per far arricchire questi colossi fatti di nulla, visto che i clienti contano pochissimo.
Personalmente sono abbastanza nauseato di tutto questo e penso che dovremmo tutti aprire gli occhi, se ora vado in banca e m’incavolo a che serve, a nulla, da soli siamo solo una goccia d’acqua. 
In questo caso la mia goccia l’affido a questo blog almeno ha la possibilità di finire in una pozza prima di evaporare.

martedì 24 maggio 2011

Quand!

Mi piace poco scrivere volgarità, ma questo detto milanese si adatta così bene alla situazione che non riesco a trattenermi.

Quand la merda la monta in scagn, o la spusa o la fa dagn!


Milano c'è. A voi cercarla! 




Traduzione: Se i mediocri fanno carriera diventano arroganti e maleducati.  

giovedì 12 maggio 2011

Lettera aperta al Signor Roger Abravanel

Egregio Signor Roger Abravanel, 

altro che meritocrazia, in questo paese mancano le nobildonne e i nobiluomini.
Incomincio a pensare che Alexis De Tocqueville avesse ragione quando scriveva che alla fine la democrazia avrebbe fatto rimpiangere l’assenza della nobiltà.
Non sto assolutamente pensando ai titoli nobiliari, ma alla nobiltà d’intelletto, educazione, conoscenza, coscienza e alla sintesi di tutto questo che è l'Umiltà!
Ad esempio l’Umiltà non avrebbe permesso alla Signora Letizia Moratti di dire ciò che ha sostenuto e su cui insiste.
Il nostro paese è in crisi per molti motivi, molto più profondi di quelli evidenziati da Lei e che toccano l’essenza di ogni singolo cittadino italiano, e non è certo attraverso la meritocrazia, che si può pensare di risollevarne le sorti.

Lodovico Valentini Perugia


http://www.meritocrazia.com/

Lettera aperta alla Signora Letizia Moratti (2° lettera)


Gentile Signora Moratti,


che infelice sortita la Sua, sono sicuro che non sia stata farina del Suo sacco.
Signora abbandoni la banda di masnadieri cui lei si appoggia, sono sicuro che, se Lei si presentasse da sola, sarebbe ascoltata anche da chi non la pensa proprio come lei.
Sono altresì sicuro che Lei sia una signora gentile, educata e che in questo momento sia pentita della Sua poco misura e sicuramente non sentita battuta. Una battuta che potrebbe star bene sulla bocca di Sallustri, infatti, la prossima volta lasci che sia lui o gente come lui, a sporcarsi le labbra o la penna!
Cordialmente.


Lodovico Valentini Perugia

mercoledì 11 maggio 2011

Cecità universale indotta

Forse dietro a tutto ciò che avviene nel mondo ci sono gli interessi economici dei piccoli e dei grandi, le scelte sono misurate su questo e non per il benessere dell’umanità. Penso che l’uomo stia percorrendo un cammino molto accidentato, l’ha scelto e lo persegue accanitamente tutti i giorni. Alcuni uomini saggi hanno sacrificato la vita per segnalare un pensiero alternativo, il loro esempio indica una strada apparentemente più difficile. Penso che l’uomo abbia paura di questa ipotesi e preferisca uccidere piuttosto che “rinunciare”. Sono convinto che quello che è fatto “non vedere” nasconda una realtà ben peggiore. Denunciare questa realtà senza conoscerla è impossibile, ma nessuno ci può vietare di sentirla.

martedì 10 maggio 2011

Salviamo i medicinali avanzati. Fondiamo la Farmacia del Nonspreco.

Cerco volontari, farmacisti, medici, esperti, blogger e tutti quelli che ci hanno pensato o ci penseranno. Voglio trovare il modo di salvare i medicinali avanzati. Aiutatemi a trovare una soluzione!
Vi siete mai accorti quanti medicinali ancora buoni, cioè non scaduti, rimangono nei nostri armadietti, oppure sono gettati. Oggi mi sono fermato a guardare una confezione con trenta bustine di medicinale, la mia cura prevede l’utilizzo di dieci bustine e le altre? Mi sono domandato. Molto probabilmente rimarranno su un ripiano della cucina insieme con altri medicinali inutilizzati. Soldi buttati, soprattutto mal spesi dalla nostra Società, principalmente un’occasione persa per aiutare. Mi sembra non sia una cosa ben fatta. Probabilmente possono esserci dei limiti sanitari, ma sono convinto che ci sia un modo per salvare questi medicinali e regalarli a chi ne ha bisogno. Non sono un esperto e ho bisogno di aiuto, se esiste una possibilità, parliamone. Scrivetemi, qui sotto è possibile farlo cliccando su commenti, oppure, se proprio non riuscite, potete scrivere a questo indirizzo: lodovico.valentiniperugia@gmail.com
L’opportunità è complessa, bisogna pensare come fare la raccolta, come verificare il contenuto dei medicinali, l’integrità degli stessi, come ri-confezionarli. Sicuramente bisognerà richiedere un’Autorizzazione del Ministero della Sanità. Bisognerà pensare dove immagazzinarli, come distribuirli e altro ancora.
Prima di tutto, se esiste già un’organizzazione che opera in questa direzione e se la mia è un’idea inutile o assolutamente non perseguibile, ditemelo!

Blogger voi siete una potenza e le vostre idee sono brillanti! Attendo tanti suggerimenti e opinioni. 

lunedì 2 maggio 2011

Lettera aperta alla Signora Barbara Palombelli

Gentile Signora Palombelli,


Lei oggi, nel corso della Sua trasmissione "ventottominuti" su Rai Radio 2, ha definito la morte di Bin Laden "una bella notizia", personalmente penso che la morte di una persona non sia mai una bella notizia.
La notizia della morte di questo terrorista fa sicuramente riflettere. Senza alcun dubbio quest’uomo era indegno di chiamarsi uomo, ma la morte data dall'uomo a un altro uomo è sempre ingiusta.
La morte di Bin Laden ci ricorda la morte di 2985 persone, compresi i dirottatori e da qui nasce una domanda: per cosa sono morte tutte queste persone? Faccio fatica a comprenderne il senso e dubito che ne esista uno.
Personalmente penso che l'umanità stia percorrendo la strada più difficile per raggiungere il Paradiso. Anche perché penso, che il Paradiso non possa che iniziare sulla Terra e che debba essere cercato qui e non altrove. Uccidendoci a vicenda e gioendo per gli uccisi percorriamo una strada in salita e senza fine. 

Cordiali saluti.




Lodovico Valentini Perugia