lunedì 18 aprile 2011

Vecchio, decrepito potere

«Posso definirmi “un anziano”? Forse sì, ma non mi sento per niente così, infatti, sono tormentato dalle stesse sofferenze che avevo tanti anni fa. Mi sembra che il tempo si sia fermato, solo il mio volto è segnato, non lo riconosco! Non è il volto che è nella mia testa. I miei baffi sono bianchi come il ghiaccio della Taiga, le mie dita sono doloranti, la mia testa è divisa da un solco d’osso, ma tutto questo non m’interessa, perché quello che si riflette dentro di me è diverso. Guardo gli anziani del mio paese, quello che vedo ingrandito dalla lente del ghiaccio, laggiù ci sono troppi vecchi e vecchi più vecchi. Poi guardo e vedo che alcuni giovani sono vecchi, così vecchi dentro, da diventare decrepiti. La loro anima è stantia, odorosa di muffa, ma soprattutto non hanno fantasia, non vedono oltre la punta delle loro scarpe.
Quando sento il mio alito pesante come il loro, provo il desiderio di una mela, la voglia di mangiarla è grande, ma quassù c’è solo gelo e se hai un po’ di fortuna, puoi trovare qualche bacca.
La difesa dei propri interessi a tutti i costi, l’attaccamento al proprio benessere, la mancanza di fantasia, l’impossibilità di vedere il futuro oltre a loro, l’accanimento per il potere, per il sesso più bieco e inutile, lo sfruttamento dei giovani, questi vecchi sono morti che camminano. Sono loro che fanno diventare il ghiaccio della taiga sempre più spesso, sono loro che nascondono il Passaggio verso il Paradiso, lo coprono con il male dei pensieri, delle strategie, delle parole e infine delle guerre, piccole e grandi. Le fate possono far poco, ma ci sono e, come se avessero ago e filo, rattoppano la via. I saggi riempiono l’aria con la sapienza delle loro parole. Alcuni uomini a turno, in modo casuale diventano Angeli, per minuti, ore, giorni e rattizzano il fuoco della Speranza.
Noi Guerrieri dei Ghiacci manteniamo vivo il nostro dolore per tenerci vigili e giovani nello spirito, ricordiamo la sorpresa di sentirci rinati, di avere una seconda possibilità e giochiamo a scacchi con l’Ombra, per distrarla per un pugno di secondi. A volte ci perdiamo, ma la Taiga ci ricorda il nostro compito e allora i nostri spiriti salgono sulle slitte e volano alla ricerca del Sacro Graal. E’ così da quando i Guerrieri della Tavola Rotonda hanno lasciato il mondo. Da quando Merlino si è nascosto in un cespuglio e Niniane con lui, la Taiga nasconde la Strada, il Passaggio verso la Verità. Che cosa sarà della Terra? La Terra è in mano ai mediocri, che appaiono dei giganti, ma sono solo morti che camminano, Belzebù ha già il loro animo tra le mani e sogghigna in modo sguaiato, battendo la sua coda sui loro crani». Il Guerriero sospirò guardando la lente di ghiaccio, allora Angelo lo guardò, si girò e corse verso i suoi compagni, li radunò e ognuno di loro occupò il suo posto davanti alla slitta. Il Cavaliere li raggiunse lentamente, si coprì con il pesante mantello blu, strinse le redini e la slitta partì come un lampo. In alto, Niniane sorrise e il suo velo mostrò un futuro fatto di stelle.  

Nessun commento: