mercoledì 30 marzo 2011

Una lettera del Senatore ritrovata tra le sue carte

Mio dilettissimo Lucius, lasciamo che il passato ricopra anche i sogni. Ahi! Me misero e tutti quei a me intorno,  l’ultimo statista che ha calcato la terra di questo paese è stato Cicerone, che però non era italiano e nulla è rimasto di lui nei cromosomi italici, che si sono andati confondendo con quelli barbari. Che diavolo di barbari poi erano quelli? Che forse i migliori si siano fermati prima, subito dopo il Vallo Adriano!? Così mi siedo a rimirar Roma e canto alla divina provvidenza che pensi a noi, qui, perduti e mesti, contornati da canti troiani o è meglio scrivere excortiani? Pax.

Il Senatore 

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