giovedì 31 marzo 2011

Una monografia agli elettori! Lettera aperta alla Signora Letizia Moratti.

Gentile Signora Moratti,

grazie di avermi inviato la monografia “I cento progetti realizzati”, personalmente avrei preferito essere convinto dal buon lavoro svolto da Lei e dalla Sua giunta.
Avrei preferito guardare questa città e vedere qualche cosa di veramente nuovo, soprattutto negli sguardi dei suoi abitanti.
E’ bello vivere in questa città perché è la mia, ma la voglia di viverla me la trovo ogni giorno da solo.
Certo il Comune c’è, ad esempio i Vigili Urbani, a me piace chiamarli ancora così, i ghisa ci sono, forse un po’ più stanchi di un tempo, ma come non comprenderli con il caos che li circonda.
Le strade ci sono, piene di buchi o con i pavé così dissestati che ogni tanto si vede una bici o uno scooter schizzar via verso il cielo o precipitare in una voragine!
Però il suo assessore all’urbanistica c’è, infatti si è divertito a stringere i viali e si è messo a disegnare delle strisce gialle per delimitare ipotetiche corsie per le bici, utilissime ai camioncini e alle auto per parcheggiare.
Anche quello all’edilizia si è dato da fare, infatti crescono dei grattacieli, ma non giardini o parchi, dove far giocare i rari bambini di questa città ormai anziana.
Luoghi come l’Isola sono soffocati dal cemento. La Milano medievale, la Vecchia Milano quella vera, non anziana ma sapiente, si perde. Che dire dei Navigli, almeno quello che è rimasto di loro, sono asciutti e sporchi. La Darsena poi, nessuno sa che cos’è, semplicemente non è! 
Per vivere e capire cosa non va in questa città, i suoi amministratori dovrebbero scendere dalle loro auto blu, spegnere per sempre le lampadine azzurre e camminare, camminare e camminare. Dovrebbero prendere il tram, guardare negli occhi i cittadini, scendere giù nella metropolitana. La MM è un luogo proibito per una mamma con la carrozzina, per una persona in carrozzella o con il bastone.
Mi sono lasciato trascinare da futili, romantici particolari, tutte cose che non interessano a nessuno.
Sono sicuro che Lei avrebbe potuto fare molto, l’ho incontrata di sfuggita, ho guardato i suoi occhi e il suo animo mi è piaciuto. Non sono un veggente e magari mi sono sbagliato, non credo!  Di una cosa sono sicuro, mi piace assai poco il raggruppamento politico cui, mi permetta di scrivere così: si appoggia.
Lei, gentilmente, mi ha inviato un oggetto fatto di carta, ora lo stringo tra le mani, lo terrò come documento storico, così come da qualche parte nella mia libreria si nasconde quello del Suo presidente.
Cordiali saluti.

Lodovico Valentini Perugia


Nota: penso che molti come me non sappiano o si siano dimenticati i nomi e le cariche degli assessori di Milano. Ripassiamo tutti insieme visitando il link qui sotto.

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/In+Comune/In+Comune/La+Giunta/Assessori/

Nessun commento: