mercoledì 2 febbraio 2011

Scia di ghiaccio tra le stelle, l'addio di 100 huski.

Il Cavaliere della Slitta fermò di colpo il suo mezzo. La slitta divenne ghiaccio con il ghiaccio, i cani sollevarono la loro testa e iniziarono a ululare, un urlo di dolore stanziante. Tutta la taiga si riempì dell’ululato dei cani da slitta dei Guerrieri dei Ghiacci Eterni. Donne e uomini che conoscono il senso profondo del dolore. Le fate caddero a terra svenute. I Sette Saggi spaccarono i loro bastoni. Gli gnomi, in ginocchio piansero. I lupi digrignarono i denti e lanciarono il loro verso nell’infinito.
«Hanno massacrato cento huski, li hanno massacrati e basta. Li hanno massacrati perché non servivano più agli uomini. Non servivano più ai loro commerci. Sono rimaste solo le slitte, ferme, immobili. Non ci crederete, ma quegli oggetti sentono il dolore, la loro struttura freme dalla disperazione, ogni vite, ogni bullone sente quell’amore che gli uomini non conoscono. Chi sono questi uomini, che diritto avevano? La maledizione del ghiaccio eterno cada su di loro, che il freddo della taiga penetri nelle loro ossa e che da oggi, ogni loro passo vacilli nell’incertezza». Il Guerriero sguainò la spada e la sollevò in alto, la lama brillò potente. Gli huski urlarono più forte, Angelo fece un salto verso il cielo, Niniane disegnò tra le stelle una scia di ghiaccio azzurro e lassù in alto, la dove gli uomini non possono vedere e capire, cento huski si voltarono, guardarono in basso e ricambiarono il saluto con un canto. Poi guardarono in avanti, verso il futuro e felici sparirono nell'Eternità.

2 commenti:

aurora ha detto...

E' sconcertante, spiegami perche' leggendo queste righe provo una fitta al cuore, un'immagine mi ricollega al tuo scritto. quella di molti uomini che arrivano con delle barche stremati, infreddoliti affamati e a volte morti e la maggior parte delle gente urla mandateli via.....e io penso che diritto hanno , sono uomini come noi sono nostri fratelli e mi sento come il tuo guerriero. Grazie per avermi dato la possibilita' di questa riflessione.

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Prima di tutto grazie a te e a tutti quelli come te che si occupano di questi fratelli. Io non faccio nulla, scrivere non basta. Capisco quello che provi perché è esattamente quello che provo io ogni giorno. Il Guerriero conosce il significato della morte, dell'amore e del perdono. Il Cavaliere pensa che
l'uomo ha preso la via più difficile per raggiungere la Meta, e io come lui penso che il male sia molte potente e le persone che lo combattono troppo poche. Però a volte una sola persona è capace di distruggere il male in un attimo donando la sua vita. Queste persone devono essere il nostro esempio. Penso che la cosa più piccola che noi facciamo per la Giustizia sia un passo avanti per raggiungere una meta che noi sentiamo ma non vediamo. Grazie Aurora per quello che hai scritto e per quello che fai.