martedì 22 febbraio 2011

Bravo Luca!

Il governo italiano bela.

Mentre il mondo intero concentra la sua attenzione su quello che sta avvenendo in Medio Oriente e nel Nord Africa. Il nostro governo bela flebilmente e in ritardo. Anche i media si disperdono su biechi fatterelli che coinvolgono meretrici di lusso, papponi, maniaci sessuali e approfittatori di beni pubblici. Mentre le emittenti estere dedicano spazio ai drammatici eventi internazionali, pochi sono gli spazi dedicati a quello che sta succedendo a poche leghe da noi.  I nostri anchorman e opinion leader si perdono a discutere e analizzare cose già analizzate e ormai digerite. L’opposizione dov'è? Anche da quella parte si sollevano deboli belati che diventano, come sempre, rumori di sottofondo. L’Italia come gli altri paesi ex colonialisti, non solo ha interessi economici, finanziari con i paesi colpiti dagli eventi di questi giorni, ma ha anche grandi responsabilità per un passato storico che richiede analisi approfondite e che oggi riemerge irrisolto, coinvolgendo il futuro di tutti. Italia svegliati, Benigni non basta!  

lunedì 21 febbraio 2011

Adesso si che mi vergogno di questo governo!

Queste dichiarazioni del Ministro Frattini sono umanamente e politicamente inaccettabili, questo si che è un buon motivo perché questo governo cada definitivamente. Queste dichiarazioni dimostrano tutta la debolezza di questo governo. Queste dichiarazioni sono di una gravità enorme. I giudici qui non ci sono, c'è solo la dimostrazione della grettezza di questi individui che pretendono di governarci.

http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/02/21/franco_frattini_libia_immigrati_immigrazione_petrolio_divisioni_gheddafi.html

venerdì 18 febbraio 2011

Una notizia "underground" alla luce del Sole.

Notizia fantastica, direi magica. La mitica cantante degli SD(B)B, Ann Barrett, è in dolce attesa. Questo evento ha elettrizzato i componenti della famosa band uderground milanese. C’è chi dice che siano riusciti a suonare senza gli amplificatori! 
La cantante ha deciso di ritirarsi momentaneamente dalle scene, per dedicarsi totalmente al lieto evento. 
Jim Douval, ha suonato ieri, per una notte intera al Mallory Sister’s Scottish Pub a Kansas City. Jim ha dedicato, presentandoli al pubblico, tutti i brani eseguiti alla sua amica cantante. Jim ha composto anche un brano che ha inviato agli SD(B)B, intitolato “I know baby, he will be a great guitarist”. Forse un giorno, in qualche locale nascosto di Milano lo sentiremo suonare.
Il manager di Ann Barrett e futuro papà, Daniel Focons ha dichiarato - Sarà il più bell’assolo di Ann. Sapete una cosa! Non capisco più niente, cioè non so bene. Dove mi trovo?

Concludo scrivendo che è evidente che gli SD(B)B non si sono sciolti, e quindi posso sostenere che Milano c’è, a voi scoprirla!

domenica 13 febbraio 2011

Quanto cattivo gusto Giuliano Ferrara!

Spero che il Professor Umberto Eco non risponda alla provocazione di questo personaggio, a volte il silenzio e meglio di tante parole.

Quanto cattivo gusto traspare da questo video. Ieri si sono riuniti "vecchi babbioni", biechi giornalisti e intellettuali senza intelletto nel teatro Dal Verme di Milano. Un tempio dell'arte che non riesce a trovare una sua immagine e che spesso si allontana da un suo possibile profilo con manifestazioni politiche che nulla hanno a che vedere con il sapere, la cultura e la comune intelligenza. Giuliano Ferrara è un "intellettuale" che ha messo la sua intelligenza al servizio di strategie serpentine che tendono a penetrare in modo subdolo e distruggere equilibri instabili. L'ultima volta che l'ha fatto è uscito distrutto, ma il serpente ha molte teste ed eccolo riapparire. Il serpente è superbo, oltre che viscido e osa attaccare uno degli scienziati orgoglio per il nostro paese.
Forse, com’è rilevato da un articolo de “La Stampa”, l’errore è stato fatto apposta da Giuliano Ferrara, con il fine di far capire che lui non legge i fumetti! Personalmente dubito di questo, è solo un errore di “battuta”: Eva Kant è la compagna di Diabolik e non di Ginko!


Anche questa Milano c'è, a voi evitarla!

sabato 12 febbraio 2011

"Oltre le mutande" di Massimo Gramellini

Mi sarebbe piaciuto scriverlo, è esattamente quello che penso. Massimo Gramellini ancora una volta con semplicità e grande lucidità scrive quello che pensa. Andate a leggere il suo articolo seguendo il link qui sotto.
Buon sabato!

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

giovedì 10 febbraio 2011

”sei un comunista”, grazie del complimento!


Penso che la parola “comunista” in Italia abbia cambiato significato. Spesso le persone definite con questa parola dal sapore vetusto, amano e cercano l’equilibrio, hanno un forte desiderio di giustizia sociale e di benessere diffuso. Sono soprattutto persone che cercano, nel limite delle loro umanità, di dare un valore al termine “rispetto”. A volte ci riescono e a volte meno, ma sono uomini non santi. Sono persone che amano moltissimo la Libertà e la cercano prima di tutto in se stessi. Sono persone che evitano i compromessi, sfuggono alla malafede, cercano insomma di pensare con la propria testa, cosa non certo facile in un sistema che si muove nella direzione opposta. Sono persone che cercano di limitare la loro aggressività e se proprio non ci riescono, la mascherano con l’humour.  A volte però non è proprio possibile, ma quando è troppo, è troppo!
Molto spesso le persone che pensano così, non sanno nemmeno cosa significa essere comunista, non sono mai state comuniste.  Quando lo sono state non hanno mai pensato di fare del male. Come avrebbero potuto farlo? La Giustizia, l’Uguaglianza e la Libertà sono termini molto belli e se la definizione “comunista”, oggi vuol comprendere il modo di pensare che li racchiude tutti, allora ha cambiato senso, ha perso gli originali contenutii economici, filosofici e storici, ed è semplicemente un complimento! 

martedì 8 febbraio 2011

Una nuova band per l’ex bassista dei “Noi”?

L’altro giorno ho incontrato casualmente, al bar Magenta di Milano, Carlo Angelo Tosi. L’ex bassista dei “Noi” era seduto a un tavolino, da solo e stava bevendosi una birra. Il suo sguardo era perso, quando mi sono avvicinato però si accorto subito di me e a sorriso invitandomi a sedere. Non me lo sono fatto ripetere due volte, così mi sono accomodato di fronte a lui. Siamo rimasti in silenzio per parecchi minuti, ho ordinato una birra. Conosco da anni questo personaggio dalle molte sfaccettature, studioso, esperto di storia dell’immagine e musicista rock dal grande cuore, so che è meglio aspettare. 
Ricordo con quanta calma ho atteso una sua risposta sul rifiutò dell’offerta fattagli dal manager dei Rolling Stones di sostituire Bill Wyman. Dopo  parecchi minuti di silenzio mi disse.
-Mi piacerebbe molto suonare con Keith, ma a me piace fondare la mia band. Come i “Noi”, che sono stati dei grandi, forse la migliore band underground di Milano. Erano degli amici, non avevano bisogno di provare i brani, li suonavano con l’anima. Peccato che non sia rimasto nulla di inciso di loro, comunque la nostra musica era da sentire in cantina e dal vero. Sicuramente non sarei riuscito a suonare a lungo con i Rolling Stone. Bill Wyman se n’è andato, almeno così si dice, per i comportamenti di Mike. Insomma sono sicuro che non potrei divertirmi a lungo. Certo suonerei e guadagnerei, ma non m’interessa. Meglio questo anonimato underground .
La birra era arrivata e dissi sollevando il boccale.
- Salute Carlo!
- Salute Lodovico, come va il suo blog?
- Va! Speravo meglio, ma queste sono le speranze dei sognatori, aspettano che il successo arrivi così per caso. Risposi con un tono malinconico che non avrei voluto avere e proseguii cercando di darmi un po’ di tono.
- Certo i lettori non mancano, alcuni sono molto affezionati.
- E’ vero però che il successo arriva per caso e se lo vuole. Il successo è un principe, a proposito mi torna in mente un personaggio delle sue favole,  il suo Principe dalla Sette Lame, non ha una dimora, cavalca e sparge sulla terra il bene, ma solo dopo battaglie, a volte dolorosissime e sanguinarie.
- Grazie, questo è un grande complimento. Primo perché lei ha letto il raccontino, secondo perché ha dato una bellissima interpretazione.
- Caro Lodovico, il suo sito è veramente interessante per un musicista.
A questo punto ho capito che potevo osare. Era un giorno buono, infatti, questo personaggio non sempre è disponibile a parlare e solitamente si nasconde nel suo studio e solo raramente si può incontrare, oppure vedere durante i rari concerti con gli SD(B)B o, per chi è molto fortunato, negli States con Jim Douval, il più grande chitarrista del mondo. Quasi sottovoce ho chiesto:
- Si dice che gli SD(B)B si siano sciolti, è veramente così?
- Molto probabilmente si scioglieranno, questa band è nata da tre costole dei “Noi”, con l’uscita di Daniele le costole si sono ridotte a due e si è perso molto. La musica deve essere condivisa, Marco (The Healer il chitarrista della band) ed io abbiamo cercato in questi vent’anni di ritrovare qualche cosa, ma……………. Tutto qui. Tra una decina di giorni partirò per gli Stati Uniti, dove terrò una serie di concerti con Jim Douval, sto cercando di portare con me Marco e Colin, il batterista degli SD(B)B, ma sarà difficile convincerli. Infatti, sono due personaggi molto eclettici e ricchi di svariate attività e passioni.
- Mi spiace, non sarà una bella notizia per i vostri fan. Siete molto seguiti qui a Milano!
- A volte è necessario chiudere un capitolo e aprirne un nuovo. Non le pare?
- Questo vuol dire che tutto rimane aperto?
- Certo, altrimenti lei avrebbe un argomento in meno su cui scrivere!
Detto questo, Carlo Angelo Tosi, il bassista più underground del mondo, spostò la sedia, allungò la sua mano verso di me, che strinsi calorosamente e si allontanò con il suo passo leggermente zoppo verso la porta del locale che aprì. Prima di uscire si voltò verso di me e mi fece un cenno di saluto, poi sparì nelle polveri sottili della città.
Ancora una volta, posso scrivere,  Milano c’è. A voi cercarla! 

mercoledì 2 febbraio 2011

Scia di ghiaccio tra le stelle, l'addio di 100 huski.

Il Cavaliere della Slitta fermò di colpo il suo mezzo. La slitta divenne ghiaccio con il ghiaccio, i cani sollevarono la loro testa e iniziarono a ululare, un urlo di dolore stanziante. Tutta la taiga si riempì dell’ululato dei cani da slitta dei Guerrieri dei Ghiacci Eterni. Donne e uomini che conoscono il senso profondo del dolore. Le fate caddero a terra svenute. I Sette Saggi spaccarono i loro bastoni. Gli gnomi, in ginocchio piansero. I lupi digrignarono i denti e lanciarono il loro verso nell’infinito.
«Hanno massacrato cento huski, li hanno massacrati e basta. Li hanno massacrati perché non servivano più agli uomini. Non servivano più ai loro commerci. Sono rimaste solo le slitte, ferme, immobili. Non ci crederete, ma quegli oggetti sentono il dolore, la loro struttura freme dalla disperazione, ogni vite, ogni bullone sente quell’amore che gli uomini non conoscono. Chi sono questi uomini, che diritto avevano? La maledizione del ghiaccio eterno cada su di loro, che il freddo della taiga penetri nelle loro ossa e che da oggi, ogni loro passo vacilli nell’incertezza». Il Guerriero sguainò la spada e la sollevò in alto, la lama brillò potente. Gli huski urlarono più forte, Angelo fece un salto verso il cielo, Niniane disegnò tra le stelle una scia di ghiaccio azzurro e lassù in alto, la dove gli uomini non possono vedere e capire, cento huski si voltarono, guardarono in basso e ricambiarono il saluto con un canto. Poi guardarono in avanti, verso il futuro e felici sparirono nell'Eternità.

MASSACRATI 100 HUSKY A VANCOUVER


Hanno massacrato cento husky, 100 cani da slitta, in Canada, a Vancouver. Non servivavno più! Non riesco a scrivere, mi tremano le mani per il dolore e la rabbia……….scusatemi non posso…………a Vancouver! 
Mi viene in aiuto Massimo Gramellini:

I Rolling Stones e i Noi, band underground milanese

Curiosamente c'è un legame che unisce da sempre i celebri, intramontabili, inossidabili Rolling Stones e la band milanese "Noi", l'ho scoperto recentemente leggendo il libro di Keith Richards. Preciso, la band londinese non aveva ancora un nome ed ecco delle ipotesi e la definitiva scelta, così lo racconta il chitarrista della famosa formazione:

Brian aveva telefonato alla redazione di “Jazz News”, un giornaletto che elencava “chi suona dove”, e aveva detto: “Terremo un concerto al….”, “Come vi chiamate?” Ci eravamo fissati a vicenda. “Noi?” E poi “La Cosa”. Intanto la chiamata si faceva dispendiosa. Muddy Waters arrivò in soccorso! La prima traccia di TheBest of Muddy Waters era Rollin’ Stones.

Un'ipotesi di nome, "Noi",  in inglese "We" è il sottile filo che collega queste due band. Gli Stones sono diventati famosi, i Noi meno, anzi per nulla, ma sono nel cuore di una generazione che li ha potuti vedere e sentire suonare.

Altra coincidenza la chitarra Hofner è stata il primo strumento elettrico di Keith e così è stato per i due chitarristi dell'intramontabile band milanese.