martedì 25 gennaio 2011

C'è bisogno di uno "psicologo di massa"

E' tanto tempo che non scrivo un post. Infatti, ho viaggiato molto in questi mesi e tornato mi sono accorto che il mio direttore, Lodovico, è depresso. Certo l'atmosfera che si respira nel Bel Paese è veramente fetida. C'è poco da filosofeggiare, se ci fosse la professione dello "psicologo di massa" bisognerebbe chiedere un intervento urgente.
Gli italiani sono ammalati nel cuore e nell'anima. Chi è stato? Secondo me è dovuto alla mancanza di dialogo, all'incapacità di calmare l'istinto e agli egoismi. Bisognerebbe pensare molto e ancora di più prima di parlare e nei casi estremi non parlare proprio. Forse il format della sfida, del concorso è stato portato all'estremo nelle trasmissioni televisive. Forse il tifo ha preso il sopravvento. Forse bisognerebbe ascoltare più musica, guardare show senza inutili competizioni. Magari, si potrebbe guardare una bella commedia senza sangue e pistole, senza dottori e squartatori.
Forse Gad Lerner, Giovanni Floris e tutti i più intelligenti "anchorman" dovrebbero parlare di più delle cose che succedono nel Mondo e così far capire che ciò che avviene in Italia è ben misera cosa. Penso sia venuto il tempo di crescere. L’età comunale è finita da molto tempo, figuratevi quella degli staterelli!
Certo ciò che è male deve essere detto e scritto, ma con calma e soprattutto senza astio, evitando di far parlare troppo "opinion leader" che non sono aperti al confronto sereno.
Forse è venuto il tempo di riscoprire il senso della parola "dignità". I maleducati si zittiscono ignorandoli e spegnendo per sempre i loro microfoni.

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