martedì 30 novembre 2010

Una Vespa sputata.

Ieri hanno sputato sulla mia Vespa. Era parcheggiata benissimo di fronte a casa, vi assicuro che non dava noia a nessuno e me l’hanno sputata. Uno sputo esagerato che colava lungo la calotta sinistra, quella che copre la ruota di scorta. Ho ripulito la due ruote con una bottiglia d’acqua.
Questa città è allo sbando da molto tempo, ogni occasione e valida per fare qualche cosa di sgradevole al prossimo, così per scaricare le frustrazioni della giornata. Camminando incroci gente che s’insulta. Ad esempio una signora spingendo una bicicletta passa tra gente, il marciapiede è stretto, uno le passa di fianco e dice «dove vai con questa………….di bicicletta?!» lei è una signora apparentemente distinta, si volta e risponde «brutto pirla», per fortuna l’altro non la sente e prosegue per la sua strada. Tutti siamo presi da questo peso, questo “odio” nascosto. A tutti capita di insultare tra i denti, nella mente o con la voce, poi ci pentiamo, ma l’amaro riempie la nostra bocca e scende nell’anima. 

1 commento:

Jeanluc ha detto...

Anche la mia città non sta meglio purtroppo.. magari sentire dire " Oh bischero!".. gli insulti sono sempre più pesanti.. avvolte anch'io mi faccio prendere dall' ira e magari me ne pento.. ma qui nessuno ha rispetto di niente ed avvolte basta un nonnulla per prendersela.. Questi ritmi sono disumani.. tutto questo per cosa?