mercoledì 22 settembre 2010

Profumo in aria

«C’è uno strano profumo nell’aria. Profumo di bruciato o è meglio dire odore, meglio ancora puzza?». Il Senatore annusò l’aria di Roma e il suo naso si arricciò in una serie di rughette.  Poi si affacciò al balcone e urlò «Chi è che sta turlupinando? Da dove saltano fuori tutti questi soldi? Quella benedetta banca non stava forse per saltare in aria? Allora da dove arrivano tutti questi  denari elargiti a una sola persona?  Perché? Proprio adesso che il listino della banca è in calo del 3,2 per cento? Che senso ha? Gente di Roma sveglia, qui ci stanno prendendo per il………………e non è la prima volta!». Il Senatore si girò per tornare in casa, le strisce rosse della sua tunica si sollevarono formando  la classica forma di due chiappe e un caratteristico rumore si trasformò in aria più salubre di profumo. 

Nessun commento: