martedì 24 agosto 2010

Tra le braccia di Merlino

Il vento soffiava gelido, di più sempre di più. Il suo gelo era, in un certo senso inutile.  Inutile per quel mondo lontano e ghiacciato. La taiga sembrava non avere ne un inizio ne una fine, il suo bianco era così intenso da illuminare le notti, a volte le sette lune riflettevano la loro luce che rimbalzava sulla sua superficie illuminandole sino a farle sparire in quel chiarore teso, lindo come un lenzuolo appena confezionato. Il freddo era così intenso che i cani non riuscivano a muoversi. Il Cavaliere della Slitta aveva montato la tenda e lì si era riparata la pattuglia dei ghiacci, la piccola stufa a energia eolica scaldava l'ambiente. I tredici si guardavano a vicenda negli occhi stupiti, l’uomo e i suoi cani. Mai avevano sentito un vento così forte, intenso, spesso e inutile. Qualche cosa stava succedendo, laggiù sulla terra.

Niniane si era rifugiata tra le braccia del suo amato e Merlino le stava raccontando la storia dei Giganti, gli esseri che avevano dominato la Terra per secoli e l'avevano poi abbandonata per viaggiare tra le stelle. L'avevano lasciata deponendo le loro enormi armature, solo le loro anime ora solcavano libere l'universo. Niniane ascoltava incantata la voce del Mago dei maghi, l'uomo che aveva scelto per secoli i principi e i re della terra, per poi nascondersi con lei nel cespuglio di biancospino. Lo guardava negli occhi e leggeva le storie nelle sue pupille, vedeva le figure degli uomini saggi che lo salutavano mentre partivano per le loro missioni, vedeva i Guerrieri della Tavola Rotonda, le fate, gli elfi.  Vedeva i Sette Sapienti e le Sette Guglie. La Terra era lontana, sembrava persa, lei sapeva che non sarebbe stato così, lo vedeva negli occhi del Mago, lo sentiva stringendo le sue mani, capiva il Senso abbracciandolo. Si ricordò dell'ultimo cavaliere della Tavola Rotonda, ma in quel momento non poteva far nulla, alzò la sua candida mano destra e con le dita realizzò una coltre azzurra, la spinse in alto e con quella coprì la pattuglia dei ghiacci. Nella tenda i tredici, si addormentarono.

1 commento:

aurora ha detto...

Felice di ritrovare il mio Cavaliere!