lunedì 16 agosto 2010

Bocca, la sintesi di un maestro

Dal sito www.ilfattoquotidiano.it, traggo e riporto l'introduzione all'articolo intervista a Giorgio Bocca dal titolo "Tutti i regimi alla fine cadono". L'articolo a firma di Gianni Barbaceto si può leggere su "Il Fatto Quotidiano" di ieri.
«Il 18 agosto spegnerà 90 candeline, “in un momento difficile per la democrazia”. Ma per Bocca la causa non è solo B: “Lui è l’uomo giusto al momento giusto. Ha capito che cosa vogliono gli italiani, che il Paese ha bisogno di fascismo. Riesce ad essere autoritario e anche a imporre le cricche come metodo di governo". Poi prevede la caduta del regime: "La crisi potrà essere lunga, perché non c'è opposizione". Tempi duri, di conseguenza, anche per la libera informazione: “Non ci sono più editori che credono nel mercato delle notizie. Oggi regna il gossip e i direttori non stabiliscono confini etici. Imperversa lo stile di Vittorio Feltri”. Su Gianfranco Fini, però, al di là degli attacchi del Giornale, resta il dubbio: “Oggi dice cose politicamente intelligenti. Ma non riesco a fidarmi di uno che, tra democrazia e Repubblica di Salò, sceglie la seconda e diventa missino” di Gianni Barbaceto».

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