lunedì 14 giugno 2010

Libri di fondo.

«Perché hai messo tutti questi libri come sfondo» chiese l’amico lasciando scivolare le sue dita sulle corde della chitarra che però rimase muta. «Fanno parte del sogno» rispose Lodovico, guardando sopra la testa del suo interlocutore «un desiderio, meglio dire un sogno, quello di una lettura infinita, iniziata nel passato e che non ha fine».
La mano sinistra di Lem lasciò libere le corde dello strumento e il suono riempì l’aria intorno al balcone. A nord si potevano vedere i profili lontani delle montagne; presto le forme obbrobriose, insignificanti e inutili dei grattacieli in costruzione avrebbero impedito parte di quella vista e avrebbero oppresso la torre del Filarete. Sicuramente molti uomini avevano trovato lavoro, mentre pochi altri stavano intascando troppo denaro senza far nulla. Lem appoggiò la chitarra sul davanzale e si accese una sigaretta.
«Non è male questa nuova grafica del tuo blog, ma mi manca quella di prima. Il blu è il tuo colore, l’hai sempre detto!»  «Era troppo cupo e le palline blu scure e azzurre mi avevano stufato» «Cosa ne pensa Aqiva? E’ un po’ di tempo che non leggo più nulla di lui» «E’ partito, è in Israele» «Tornerà?» «Forse. Dovrà tornare lo aspettano i suoi studenti, non li lascerebbe mai. Lui è il professore che tutti abbiamo desiderato e che desidereremmo. Tornerà. Comunque mi ha scritto, secondo lui tutto quello che si fa, va bene, basta che abbia un futuro. Scrive che nel colore c’è qualche cosa che non lo convince, ma non mi ha detto quale colore. Ci penserà guardando il Muro del Pianto. Ha concluso così il discorso».
Lem riprese la chitarra e iniziò a suonare “I can get no Satisfaction”. Lodovico guardò le ombre delle gru e l’infinità di lucine intermittenti sopra i cantieri, gli sembravano le cose più inutili del mondo, e lo erano!

'Cause I try and I try and I try and I try.
I can't get no, I can't get no.

When I'm drivin' in my car
and a man comes on the radio
he's tellin' me more and more
about some useless information
supposed to fire my imagination.
I can't get no, oh no no no.
Hey hey hey, that's what I say.

I can't get no satisfaction,
I can't get no satisfaction.
'Cause I try and I try and I try and I try.
I can't get no, I can't get no.

……………………………………………………………

Nessun commento: