mercoledì 19 maggio 2010

Quante stupidate oggi dalla Palombelli. I giovani devono svegliarsi da soli, almeno ché a noi vada bene che continuino a dormire!



Nel titolo ho scritto "stupidate" perché non è nel mio stile utilizzare parole pesanti. Fatta questa precisazione, ne faccio un'altra, infatti, avevo cancellato questo post perché  mi sembrava poco in linea con il tono del  blog, ma ascoltando l'ultima parte su Rai2, della trasmissione "28 minuti" di oggi, condotta dalla Signora Barbara Palombelli, lo ripubblico. 

Urlo di dolore di un giovane in un corpo troppo vecchio!
In questo paese si fa troppo “politica” e si progetta poco o nulla. I politici, lasciando stare tutto il tempo che dedicano ai loro affari, sono più impegnati a smontare e a denigrarsi a vicenda, piuttosto che a costruire. Chi più e chi meno è compromesso, è difficile guardarli in faccia mentre parlano.
I giornalisti spesso danno una mano ai loro politici e così la libertà di stampa, quella che c’era si è persa.
Nessuno parla di un progetto, nessuno si muove con entusiasmo, quando va bene, tutto è oscuro, più spesso è turpe.
Anche noi, intendo noi cittadini siamo come loro, tutti chiusi nel nostro misero egoismo, i più a proteggere le piccole cose di tutti i giorni e i meno. I molto meno, ad arricchirsi realizzando spesso cose inutili o smontando quelle che funzionano.
Avete sentito parlare di qualche progetto? Personalmente non mi viene in mente nulla. Non percepisco nessuna spinta in avanti.
I giovani dove sono? Perché i giovani non si ribellano ai loro padri? Perché non si riuniscono a discutere del loro futuro, dei loro sogni? Perché non chiudono le televisioni e le consolle per uscire nelle piazze e urlare che vogliono un paese nuovo. Perché non contestano i loro padri leghisti, forzisti, fascisti, demononsocosa e veterocomunisti. Perché i giovani sono per la maggior parte delle mere duplicazioni dei loro padri?
Tempo fa, mi sono ribellato a mio padre, proprio perché aveva costruito, con gli altri, un nuovo paese.  Quel paese secondo me aveva bisogno di essere migliorato, ripulito da residui.
Questi padri ribelli, alcuni sono ormai nonni che cosa hanno fatto? Molti di loro sono “saliti sulle barricate”, dicendo di voler cambiare il mondo. Alcuni, pochi credetemi pochi, ci hanno creduto e si sono fatti del male. Altri, pochi ma purtroppo armati, hanno fatto del male agli altri, un male senza senso che non voleva condurre da nessuna parte, se non provocare un grande indicibile dolore alle vittime e poi al paese. Mi domando ancora il perché e nessuno mi risponde. C’era una strategia, infatti, molti sono tornati nei ranghi, trasformandosi nella classe dirigente che abbiamo. Questo non è il sogno che avevo, questo non è quello che volevo lasciare ai miei figli.
Dove sono finiti tutti quelli che sognavano come me? Forse non era un sogno, ho sempre avuto questo sospetto, era solo un evento all’interno di un incubo. Un incubo in cui oggi mi trovo e in cui vivo malissimo!
Certo il paese è migliorato da quando contestavo mio padre e la borghesia in generale, ma poi il paese si è fermato. Infatti, con la morte di Aldo Moro e quella di Enrico Berlinguer non ci sono più stati progetti. L’ultimo è stato il loro ed è finito nel sangue, poi è iniziata la fase distruttiva che non finisce più.
Solo progettando insieme è bello vivere, con il coraggio di dire quello che va e quello che non va, senza giri di parole, direttamente, seriamente e soprattutto serenamente. Com’è possibile che non ci sia più nessuno che ha voglia di rinnovare il pensiero dei propri mediocri padri, se mai l’hanno avuto veramente.
Solo i giovani possono avere la forza di girare le spalle a quello che c’è e  far sognare questo paese, questa volta per davvero e soprattutto senza violenza, magari iniziando con la musica. Vera musica e non quella confezionata che spesso oggi si ascolta!
Questo mio corpo, questo mio volto non corrispondono più all’impeto ribelle che mi scorre nel sangue, proprio a me che sono sempre restato nelle retrovie, prudente, doveva succedere questo? Questo mio corpo troppo somigliante al corpo di quelli che oggi sono i rappresentanti della classe dirigente mi tormenta, però so di non essere come loro e questo è un sollievo, purtroppo solo momentaneo.
Sveglia ragazzi! Tutto quello che vedete e sentite, non è la realtà.

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