martedì 30 marzo 2010

Tempo perso

Il Cavaliere diede una spinta alla slitta e Angelo diede un colpo di reni, il veicolo dei ghiacci eterni scivolò via con un balzo. Era inutile restare in quel posto, il rischio era di congelare.
Il guerriero iniziò a cantare «In the white room with black curtains near the station. Blackroof country, no gold pavements, tired starlings. Silver horses ran down moonbeams in your dark eyes.


Dawnlight smiles on you leaving, my contentment. I'll wait in this place where the sun never shines. Wait in this place where the shadows run from themselves». Smise e si voltò a guardare la polvere di ghiaccio dietro di lui «al diavolo ho già sprecato troppo tempo!».

Niniane sorrise e stese il suo mantello, il Cavaliere della Slitta guardò in alto e vide la mano della Fata delle fate che gli indicava la direzione da prendere. La slitta sparì nel buio della notte.

2 commenti:

Jeanluc ha detto...

Hey non puoi lasciarci con la slitta persa nel buio!! A quando il seguito?
Ciaoooooo

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Devo digerire il dramma di questo paese....poi torno....torno. Parto con il mio strumento vengo dalle tue parti, forse un po' di verde fa bene. Che dici? Buona Pasqua Amico mio.