mercoledì 17 marzo 2010

NON "INCATENIAMOCI"

Sta girando per e-mail un testo di Elsa Morante, l’invito è di farlo circolare. Com’è mia abitudine per tutte le” catene” non l’ho fatto e non lo farò. Questa volta però lo pubblico ed espongo il mio punto di vista in merito alla “strumentalizzazione” dello stesso.




Scritto di Elsa Morante

 "Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera
 di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato
 la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
 Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte
 per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse
 e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto
 delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte
 piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra
 il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie
 sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile
 effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un
 popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto
 seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi
 atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso
 della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è
 diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio
 italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico
 senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre
 di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza,
 si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo
 abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo,
 senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che
 vuole rappresentare."

 *Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a
 B.Mussolini...


 PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno
 l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad almeno altre cinque
 persone.
 Non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo...



IL MIO PUNTO DI VISTA

Lo scritto descrive un personaggio storico, che è esistito tanti anni fa e che ha vissuto i suoi anni.
Noi viviamo un altro momento storico che non ha nulla a che vedere con il passato.
Invece, nella nostra democrazia, per giunta giovane, qualche anno fa è successo qualche cosa e bisognerebbe cercare di capire cosa, però non lo si fa e questo credo sia il problema. 
Inoltre, penso che focalizzarci solo su un personaggio, che comunque ritengo nocivo per il giusto funzionamento della democrazia, sia limitante.
Pochi anni fa esisteva una classe operaia cosciente del proprio ruolo. Quegli operai non ci sono più, così come non esistono più quegli studenti e quelle persone che sognavano di cambiare in meglio la società, perché molti di loro, sicuramente quelli che non volevano cambiare niente, oggi ingrossano le fila di quella, che faccio addirittura fatica a definire destra. Così come non ci sono più i sindacalisti del passato ma nemmeno gli imprenditori, i capitalisti e i politici che esistevano prima che “quel qualcosa capitasse”.
Oggi invece esiste una classe dirigente composta da un certo numero truffaldini, gente che gioca con il denaro sporco e non, che non produce, che non investe. 
C’è tanta televisione che appiattisce il pensiero, una televisione che rientra in un progetto, quello di opprimere verso il basso la società.
La cosa più grave è che agli italiani, non solo appartenenti a quella che è definita maggioranza ma anche a una parte della minoranza, questo va bene perché non hanno più voglia di pensare, di crescere, di difendere la loro libertà e il loro diritto di ragionare.
La libertà è una parola “complessa”, sono convinto che questo sia “Il” dono di Dio o per chi preferisce “Il” dono di Una Vita, per questo è difficile capirne la profondità.
Per questo credo sia venuto il momento di rincominciare a ragionare e per far questo, penso sia indispensabile scambiarci messaggi originali, nostri, liberi.
Scrivo questo con profondo rispetto per lo scritto di Elsa Morante, che però, come ho già scritto, appartiene alla storia.

1 commento:

Jeanluc ha detto...

Giusto! Bisognerebbe tornare a pensare, ma forse oggi è più semplice scappare... La cosa bella è che oggi abbiamo tante informazioni, anche in tempo reale grazie ad internet, tutto dovrebbe risultare facile da capire, ma il "chissenefrega" ormai è l' abitudine più comune. Sarebbe bello aprire un dibattito, ma forse verremo presi come politicizzati di una parte o l'altra.... questo è il grande sbaglio...