giovedì 11 marzo 2010

La Regina Ginevra

La Regina Ginevra si avvicinò al Cavaliere senza fare il minimo rumore, solo una leggerissima polvere di ghiaccio si sollevava sotto i suoi piedi calzati in stivali bianchi ricamati d’oro. Il Cavaliere era seduto sulla sua slitta e accarezzava Angelo, tenendo il muso del cane nel palmo della sua mano senza guanto. Angelo lo guardava con i suoi occhi azzurri, nessun muscolo potente si muoveva sotto il corpo sottile. Era così che i due amici si parlavano e prendevano le decisioni.
Ginevra era bianca come la neve, trasparente come l’aria e brillante come il sole. Si sedette di fianco al Cavaliere e gli chiese in un sussurro «Ho fatto un errore?». Il Cavaliere si girò. Guardò la donna e disse «L’Amore non ha errori, può far soffrire, questo sì o mia Regina» dicendo questo il guerriero si alzò in piedi e s’inginocchiò di fronte alla Viaggiatrice del Futuro «tu hai sofferto amico mio?» disse Ginevra alzandosi in piedi, invitando il Cavaliere a fare altrettanto «certo, come tutti quelli che cercano. E nel cercare sbagliano. L’errore è parte della Ricerca, il dolore è l’insegnamento. Il persistere è la perdizione, la rovina e la morte. I Cavalieri lo sanno e per questo cercano il Sacro Graal» detto questo l’Ultimo dei Cavalieri della Tavola Rotonda tornò a inginocchiarsi appoggiando entrambe le sue ginocchia nel gelido ghiaccio. La Regina gli accarezzò la testa.
Il gruppo di Cavalieri arrivò al galoppo, uno teneva le redini di un cavallo bianco, Ginevra si girò e lentamente raggiunse il gruppo, un cavaliere smontò e aiutò la sua Regina a montare in sella, Ginevra girò ancora il capo verso l’uomo con il suo cane a fianco, poi girò il suo cavallo e in una nube di polvere bianca la compagnia svanì nel nulla, come un pensiero.

1 commento:

aurora ha detto...

bellissima intenso il significato ...ancora grazie