martedì 2 febbraio 2010

Acqua

Lentamente scivolava la slitta sul ghiaccio eterno. Il Cavaliere si guardava intorno, da quelle parti doveva trovarsi il cespuglio di biancospino, il rifugio di Merlino. Intorno solo ghiaccio, montagne innevate, arbusti spinosi secchi, rami contorti gelati per sempre come bracci disperati, lanciati in alto in preghiera verso un cielo cupo.  Anche se avesse potuto vederli, il Creatore era troppo lontano, era un pallino nell’immensità, così aveva voluto, quando aveva deciso di regalare la Libertà al Suo Universo. E ora? Nulla, solo confusione e percorsi sbagliati, senza onestà, privi di Ragione e di Logica.
Le fate guardavano senza speranza ma pronte a intervenire, volavano tra le stelle come comete perse e irraggiungibili, dai mille colori e profumi. Donne fantastiche, pronte a schiacciare con i loro talloni le scelte errate e mal odoranti, volavano nel cielo e camminavano nel vento. Il Cavaliere guardò in alto e le vide volare, scendere oltre il ghiaccio della Taiga, immenso mondo gelato, barriera verso l’Eterno e fronte della possibile Vittoria.
La slitta si fermò, Angelo si staccò dai suoi finimenti e corse dal suo amico, quell’uomo che era stato costretto ad abbandonare l’incoscienza per battersi con il male e il suo padrone, l’Ombra.
A volte l’acqua capovolge il destino, o forse è il destino che nasce nell’acqua ed è costretto a vivere senza la sua liquida protezione nel mondo.
Nessuna risposta poteva arrivare sulla lastra di ghiaccio o più sotto, sulla terra dell’uomo.
Niniane sorvolò la scena sorridendo, la Fata delle fate sapeva che il Cavaliere era molto lontano dal cespuglio di Biancospino, nessun umano, elfo o principe della fantasia era mai riuscito a trovarlo. Un tuffo tra le nuvole scure cariche di neve e cristalli di ghiaccio, e la Fata sparì oltre l’Oltre.
Angelo guardò il suo amico, il Cavaliere della Slitta tolse il pesante guanto, e prima che il gelo intorpidisse le sue dita, accarezzò il cane. Quella notte sarebbe caduta molta neve, il cavaliere rinfilò il guanto e iniziò i preparativi per affrontare l’ennesima tempesta.

4 commenti:

Jeanluc ha detto...

Mi piacciono un casino le storie del cavaliere della slitta!
Ciaoooo

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Grazie amico mio!

Il Savinese ha detto...

ciao,vuoi fare uno scambio link?
saluti Giacomo

Lodovico Valentini Perugia ha detto...

Si, ho visitato il tuo blog velocemente e mi sembra che siamo in sintonia. Ora aggiungo il Link. Ciao