giovedì 28 gennaio 2010

Per tutti i bambini ebrei a cui è stato tolto il diritto di vivere.

Un dolore immenso, per un attimo intenso, mi toglie il respiro.

E’ una sensazione che ho già provato, quella mattina di sole, mentre affogavo nell’acqua del mare.

La vita se ne stava andando. L’unica, inimitabile, vita che Dio mi ha donato.

Un attimo, poi respiro per non morire di nuovo.

Il mio animo brucia, una sensazione di dolore scende giù fino nello stomaco, trascina via la mia testa, la mia ragione, la mia libertà, la mia anima. E scende sempre più giù, sempre più in basso e muoio.

Muoio insieme a bimbi ebrei, che cantano tenendosi per mano. Muoio nella camera a gas insieme con loro.

Brucio nel fuoco insieme con loro.

Un dolore immenso, insopportabile, è fermo nell’aria e lo raggiungo per sempre.

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