sabato 9 gennaio 2010

Epifania Finlandese

Questo, che segue, è un racconto della mia cara amica Soma. Soma vive in Finlandia, ma è una di quelle straordinarie persone che ha come patria il Mondo. Soma è vissuta in posti meravigliosi e la sua vita è un’avventura.

Personalmente ho un ricordo indelebile. Avevo conosciuto da poco tempo Soma, ma eravamo diventati subito dei buoni amici. Quell’anno Soma era mia ospite nella casa sul Lago di Como dei miei genitori e una mattina presto la sentii suonare un brano di Sibelius con il suo flauto. E’ passato qualche anno da allora, ma che importanza ha! La memoria non ha età. Il soggiorno di quella casa, la mattina era inondato dai raggi del sole, attraverso la grande porta finestra che dava sul giardino, si poteva vedere Menaggio e le montagne che degradavano formando una morbida “v” rovesciata che segnava un centro ideale al paesaggio infinito.

Soma suonava e i raggi di sole illuminavano i suoi lunghi capelli d’oro, la mia amica sembrava un elfo delle favole di Lodovico. Rimasi in silenzio ad ascoltarla, in quell’attimo eravamo entrambi liberi, una sensazione che non mi ha mai più lasciato e ancora oggi quando ragiono sulla Libertà penso a questo quadro e a quel suono che non ho più udito.

In questi giorni noi, i suoi amici, abbiamo ricevuto questo “racconto ricordo” da parte sua, Lodovico mi ha chiesto di pubblicarlo e con piacere lo faccio.



Epifania Finlandese



Per l’Epifania ho trascorso una giornata bellissima. Infatti, sono andata a trovare degli amici, alcuni di voi li conoscono. Questi cari amici vivono su una piccola isola nell'arcipelago del comune di Espoo, che si trova a 20 chilometri da Helsinki.
Lei, Leena ha sessantacinque anni ed è appena andata in pensione, faceva la bibliotecaria part-time. Lui, Jami ha settantadueanni e fa il pittore a tempo pieno, purtroppo vende pochissimo, questo è spesso il destino di molti artisti.
Quando si vive su un'isola, la vita è condizionata dalle stagioni. Così i miei amici raccolgono bacche e funghi, tagliano legna dal proprio bosco, pescano. Per diletto hanno due pecore, due capre di cui bevono il latte, sette galline per le uova e un gallo che odia le due galline.
In autunno, quando il mare ghiaccia e in primavera aspettando che si sciolga completamente, rimangono prigionieri sull'isola. Infatti, nel primo caso devono aspettare che il mare ghiacciato sia abbastanza spesso prima di poterlo attraversare e in primavera che il ghiaccio si sia ben sciolto in modo da poterlo attraversare senza pericolo in barca.
Così mercoledì ho preso un autobus sino alla fermata più vicina alla destinazione e poi ho proseguito a piedi per circa dieci minuti. Ho attraversato un bellissimo bosco di abeti completamente coperti di neve. Un mondo bianco e ghiacciato. C'erano quindici gradi sotto zero!
Giunta alla fine del bosco, ho cercato il sentiero sul mare ghiacciato che doveva portarmi a casa dei miei amici. 
Noi finlandesi sappiamo che per attraversare il mare ghiacciato è sempre meglio cercare una via aperta da altri, è sempre meglio farlo, anche se il ghiaccio ha uno spessore di 10 centimetri. 
Dopo venti minuti di “passeggiata” su questo candido mare di ghiaccio sono arrivata a destinazione.
I miei amici mi hanno accolto con una bevanda calda a base di vino rosso, succo di mirtilli, un goccio di vodka, spezie, cannella, garofano e altri ingredienti di cui non conosco il nome.
La casa dei miei amici è fatta completamente di legno e il soggiorno è bellissimo, loro riscaldano questo locale solo quando arrivano degli ospiti. Lo riscaldano con una stufa grandissima che mantiene il calore a lungo.
Nel resto della casa usano alcune piccole stufe elettriche e una a gas. Il riscaldamento è utilizzato con parsimonia, ma la massima attenzione e cura è da loro data al tubo che porta l’acqua dal pozzo, che deve essere sempre riscaldato, altrimenti l’acqua si ghiaccia con evidenti drammatiche conseguenze.
Quando sono arrivata, mi hanno raccontato che lo scaldabagno era rotto ed era una settimana che erano privi di acqua calda. Per fortuna, ho pensato, che rimango solo mezza giornata!

Il gabinetto è biologico, e si trova in un gabbiotto all’esterno della casa e quella volta che ho dovuto utilizzarlo mi si è ghiacciato il sedere!

Per fortuna l’atmosfera del soggiorno mi ha ripagata di questa difficoltà. Un grande lampadario a candele illumina questo spazio e lì seduta e rilassata ho goduto del profumo dei giacinti che sono i fiori con cui noi finlandesi usiamo abbellire le nostre case a Natale. Per pranzo abbiamo mangiato filetto di luccio e verdure cotte a vapore, insalata di sedano e mele, il tutto abbinato con dell’ottimo vino bianco di Frascati. Il dessert è stato un trionfo di dolci natalizi ripieni di prugne con panna montata. Abbiamo terminato il lauto pasto con una tazza di tè e calvados. Verso sera i miei amici mi hanno offerto di riaccompagnarmi nell’entroterra. Ho accettato con gioia perché era sera e si vedeva poco. Così, con la loro motoslitta mi hanno accompagnata fino al bus. Loro, dopo avermi salutata, hanno proseguito per il più vicino emporio per acquistare finalmente, un nuovo scaldabagno.

I miei amici sperano di poter vivere nella loro fantastica casa ancora per molti anni, ma devono fare i conti con l'età, che in effetti, potrebbe diventare un ostacolo per il grande lavoro fisico che richiede il luogo. Questa però è un’altra storia.

Per quanto mi riguarda, sono tornata a casa felice per l’esercizio fisico, il paesaggio e l’accoglienza speciale di questi cari amici che voglio condividere con voi, cari amici. A presto.



Soma

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