mercoledì 4 novembre 2009

Messer Galvano



Il medico più ammalato del paziente ascoltava, ma la sua mente era altrove in un magico pittogramma, le sue labbra si muovevano silenziose ricordando a memoria ciò che la mente aveva letto «la vittoria sul sesso femminile rappresenta l’adempimento del compito della vita, e come tale è rappresentata. Il fatto che l’eroe maschio abbia compreso il principio femminile (altero e contrario alla civiltà), riconoscendolo e sottomettendosi alle sue caratteristiche intrinseche, significa in lui una riconciliazione e un’unione di opposti; e ciò sfocia nella sua liberazione da ogni unilateralità, come da tutte le paure e da tutti i desideri che da essa conseguono. La vittoria consiste nell’aver accesso alla completezza della coscienza umana, nella conquista di una maturità che mantiene in equilibrio i termini di vita-morte, maschio-femmina, e gli altri contrari che spezzano in due il nostro comune modo di esprimere e sperimentare quell’unica realtà che è la vita»* «Mi ascolta Dottore?» chiese il paziente e il pittogramma di Messer Galvano nel Chateau Merveil scomparve.

*Tratto da Messer Galvano e il Cavaliere Verde. Vedi H. Zimmer “Il re e il cadavere. Storie della vittoria dell’anima sul male” Adelphi.

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